Rinviato a giugno 2015 l’obbligo per imprese, commercianti e professionisti di accettare i pagamenti con moneta elettronica. I dubbi sull’entrata in vigore a fine marzo 2014 della nuova disciplina erano tanti da parte della redazione di QL, infatti, nell’articolo di ieri scrivevamo “60 gg. dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – salvo sorprese“. E’ come vuole la tradizione tutta italiana, o meglio la deformazione mentale e l’instabilità legislativa, non appena viene pubblicato il decreto viene imminentemente privato di ogni effetto.

Così con ben due emendamenti di identico contenuto al c.d. decreto milleproroghe (decreto di dubbia Costituzionalità se sollevata ndr), a firma Berger (Autonomie) e Augello (Ncd), approvati dalla commissione Affari costituzionali del Senato parte l’inefficacia del “Dl sviluppo 2.0”, (Dl 179/2012)  e del decreto interministeriale (pubblicato appena ieri in G.U.) contenente l’obbligo dei pagamenti elettronici per i professionisti e le imprese per i pagamenti di importo superiore a 30 euro. Il rinvio di ben 18 mesi è stato “ridicolamente” motivato con la necessità di dare il tempo necessario agli interessati di dotarsi di terminale Pos ove quest’ultimo fosse veramente obbligatorio (altra nota redazionale che sicuramente farà discutere, in merito si legga: Disposizioni sui pagamenti elettronici per i professionisti e le imprese per importi superiore a 30 euro. DECRETO INTERMINISTERIALE 24/01/2014).

 

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