(TMNews) – L’Autorità di controllo del settore nucleare giapponese ha proclamato una “situazione di emergenza” alla centrale di Fukushima, dove acqua altamente radioattiva continua a riversarsi nell’Oceano Pacifico senza che il gestore della centrale, la Tepco (Tokyo Electric Power), sia in grado di contenerla.

La gravità della minaccia posta dall’acqua contaminata all’habitat degli oceani e le sue conseguenze sull’ambiente non sono ancora state definite con certezza. Ma le sostanze radioattive possono risalire la catena alimentare e nuocere alla salute dei pesci, poi a quella degli uomini che li consumano.

Domenica Tepco aveva diffuso per la prima volta una stima delle fughe radioattive nell’oceano, ricorda Le Monde. Bilancio: tra i venti e i quarantamila miliardi di becquerels (l’unità di misura della radioattività) si sono riversati in mare dal maggio 2011 (due mesi dopo il disastro) a luglio 2013.

(fonte afp)