Autore: Carlo Rapicavoli

I referendum per l’autonomia del Veneto e della Lombardia – L’iniziativa della Provincia di Belluno

di Carlo Rapicavoli – Il 22 ottobre prossimo i cittadini delle Regioni Lombardia e Veneto saranno chiamati ad esprimersi, attraverso lo strumento del referendum consultivo, sulla richiesta di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. Si tratta di un appuntamento elettorale che coinvolge un territorio di circa 15 milioni di abitanti, il 25% della popolazione del nostro Paese. I quesiti sono formulati in modo diverso: più articolato e tecnico il testo su cui si esprimeranno i cittadini lombardi: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”. Più ampio e generico il quesito del Veneto: “Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?” Nella stessa giornata i cittadini della Provincia di Belluno si esprimeranno altresì su un ulteriore quesito, in apposito referendum consultivo indetto con decreto del Presidente della Provincia, così formulato: “Vuoi che la specificità della Provincia di Belluno venga ulteriormente rafforzata con il riconoscimento di funzioni aggiuntive e delle connesse risorse finanziarie e che ciò venga recepito anche nell’ambito...

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I divieti imposti alle Province e l’urgenza di ripristino della legalità costituzionale

di Carlo Rapicavoli – La deliberazione della Sezione Autonomie della Corte dei Conti n. 22/2017, che considera ancora vigenti i divieti imposti alle Province dalla Legge 190/2014, conferma ancora una volta l’urgenza del ripristino della legalità costituzionale, che risulta ancora violata soprattutto a seguito dell’esito del referendum del 4 dicembre. E’ stata la stessa sezione Autonomie ad affermare, in audizione parlamentare del 23 febbraio, che “Con il venir meno della «programmata soppressione delle Province», si impone la necessità che, nelle politiche pubbliche di settore, l’operatività di detti Enti – previsti tanto dall’art. 114 che dall’art. 118 della Costituzione come soggetti istituzionali destinatari di funzioni proprie e fondamentali e funzioni conferite – non risenta più degli effetti di questa prospettiva condizionata” e la sezione di controllo del Veneto “Risulta irragionevole e non proporzionata la reiterazione sine die di divieti posti dal legislatore nazionale in occasione di un processo di riordino, espressamente adottato in vista di una modifica costituzionale all’epoca effettivamente in corso, ma che risulta venuta meno dall’esito referendario». In diversi interventi, la Corte dei Conti (sez. controllo Veneto n. 316/2017) e la stessa Corte Costituzionale, con varie argomentazioni, inducono a ritenere che l’urgenza di ripristinare la “gestione ordinaria” degli Enti è giustificata, alla luce di una interpretazione unitaria della trama costituzionale ed in una prospettiva di integrazione degli strumenti di democrazia diretta nel sistema di democrazia rappresentativa delineato dal...

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La revisione straordinaria delle partecipazioni detenute dalle Pubbliche Amministrazioni

di Carlo Rapicavoli – L’art. 24 del D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”, così come modificato dal D. Lgs. 16 giugno 2017, n.100, prevede che le Amministrazioni pubbliche effettuino, entro il 30 settembre 2017, con provvedimento motivato, la revisione straordinaria delle partecipazioni dirette e indirette detenute alla data di entrata in vigore del decreto stesso, ossia al 23 settembre 2016, individuando quelle che devono essere alienate o che devono essere oggetto delle misure di razionalizzazione nei casi previsti dall’art. 20, commi 1 e 2 dello stesso decreto. Per gli anni successivi la revisione va effettuata annualmente e i relativi provvedimenti sono trasmessi entro il 31 dicembre al MEF ed alla corte dei Conti. L’eventuale alienazione, da effettuare ai sensi dell’art. 10, deve avvenire entro un anno dall’avvenuta ricognizione. Gli obblighi di alienazione ove ne ricorrono i presupposti a seguito della revisione, valgono anche nel caso di partecipazioni societarie già acquistate in conformità ad espresse previsioni normative, statali o regionali. Le pubbliche amministrazioni possono comunque mantenere le partecipazioni in società quotate detenute al 31 dicembre 2015. La ricognizione è da effettuare per tutte le partecipazioni, anche se di minima entità. Le Amministrazioni interessate dalla rilevazione sono: 1. quelle individuate dall’articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo del 30 marzo 2001 n. 165: tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli...

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Corte Costituzionale: “È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”

di Carlo Rapicavoli – La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 275/2016, afferma un principio fondamentale: “È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”. Nella materia finanziaria – sottolinea la Corte – non esiste «un limite assoluto alla cognizione del giudice di costituzionalità delle leggi». Al contrario, ritenere che il sindacato sulla materia sia riconosciuto in Costituzione «non può avere altro significato che affermare che esso rientra nella tavola complessiva dei valori costituzionali», cosicché «non si può ipotizzare che la legge di approvazione del bilancio o qualsiasi altra legge incidente sulla stessa costituiscano una zona franca sfuggente a qualsiasi sindacato del giudice di costituzionalità, dal momento che non vi può essere alcun valore costituzionale la cui attuazione possa essere ritenuta esente dalla inviolabile garanzia rappresentata dal giudizio di legittimità costituzionale». Con la sentenza in questione, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2-bis, della legge della Regione Abruzzo 15 dicembre 1978, n. 78 (Interventi per l’attuazione del diritto allo studio), aggiunto dall’art. 88, comma 4, della legge della Regione Abruzzo 26 aprile 2004, n. 15, recante «Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004-2006 della Regione Abruzzo (Legge finanziaria regionale 2004)», nella parte in cui non ha assicurato l’integrale copertura finanziaria del servizio di assistenza scolastica dei disabili sensoriali erogato dalle...

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L’esito del referendum e l’affermazione della sovranità popolare

di Carlo Rapicavoli – Si è finalmente conclusa la lunghissima campagna referendaria e l’esito del voto, chiaro ed inequivocabile nel risultato, porta con sé, nei suoi effetti immediati, il carico di anomalie e di scelte irresponsabili che hanno caratterizzato l’ultima fase della vita politica nel nostro Paese. In precedenti interventi si è cercato di analizzare il merito della riforma, rilevando gli aspetti condivisibili e quelli, purtroppo prevalenti, di criticità e disorganicità del testo ed altri, peggiori, di storture del sistema, tentando comunque di discutere sull’oggetto vero del referendum: la modifica della Costituzione. Purtroppo così non è avvenuto nel dibattito politico e tramite mezzi di comunicazione in genere, avendo concentrato l’attenzione sulla caratterizzazione politica del voto, alimentata sin dai primi passaggi parlamentari, dagli interventi del Governo che ha cercato – malgrado il tardivo ripensamento – di farne un appuntamento volto alla piena propria legittimazione popolare, quasi a voler superare il vulnus della anomala maggioranza parlamentare – viziata dall’incostituzionalità della legge elettorale – e dell’assenza del voto popolare più volte, spesso anche in modo strumentale, contestata al Presidente del Consiglio. Aver fatto della riforma terreno di scontro fra fazioni, per finalità diverse e contingenti, del tutto estranee ad ogni processo costituente, ha rappresentato il più grande tradimento dei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale segnando già il fallimento della riforma stessa prima ancora dell’esito referendario. Le immediate dimissioni del Governo, dopo...

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I CONTENUTI DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE IN ATTESA DEL REFERENDUM | AmbienteDiritto.it

di Carlo Rapicavoli – Sommario: 1. Premessa; 2. Il superamento del bicameralismo paritario; 2.1 I contenuti della riforma; 2.1.1 Distinzione delle funzioni delle due Camere (nuovo testo dell’art. 55); 2.1.2 Rapporto di fiducia con il Governo; 2.1.3 Stato di guerra; 2.1.4 Amnistia e indulto; 2.2 Il procedimento legislativo; 2.2.1 Le materie in cui si mantiene il bicameralismo paritario; 2.2.2 Le materie che prevedono il superamento del bicameralismo paritario; 2.3 Fattispecie particolari; 2.3.1 Supremazia dello Stato; 2.3.2 Legge di bilancio; 2.3.3 Conversione dei decreti legge; 2.3.4 Conflitti di competenza; 2.4 Criticità; 3. Il nuovo Senato; 3.1 La composizione del nuovo...

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  • CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 02/03/2018, Sentenza n. 20 aprile 2018
    * RIFIUTI - Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Regime fiscale e normativo dei rifiuti -  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Natura tributaria della tariffa TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI - Inserimento IVA - Esclusione - Assenza del rapporto sinallagmaticità - Art. 238 del D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) - Art. 13 Direttiva […]
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  • CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 02/03/2018, Sentenza n. 20 aprile 2018
    * RIFIUTI - Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani - Regime normativo - Regime fiscale dei rifiuti -  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Natura tributaria della tariffa TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI - Non assoggettabilità all'IVA - Assenza di sinallagmaticità del rapporto tra soggetto prestatore del servizio ed utenti - Art. 238 del D.Lgs. […]
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  • CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 5^ 11/01/2018, Sentenza n. 20 aprile 2018
    * RIFIUTI - Regime fiscale dei rifiuti - Excursus normativo (TARSU, TIA 1, TIA 2, TARES, TARI) - Art. 238 del D.Lgs. n. 152/2006 (Codice dell'Ambiente) - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Dichiarazione del contribuente - Emendabilità da parte del contribuente degli errori anche non meramente materiali o di calcolo - Principi costituzionali di capacità contributiva, di buona […]
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  • CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. 6^ 16/04/2018, Ordinanza n.9345 19 aprile 2018
    DIRITTO PROCESSUALE CIVILE - Attività di deposito telematico nel fascicolo informatico delle sentenze redatte in formato elettronico - Indispensabile l'intervento del cancelliere - Nuovo procedimento - Individuazione dell'ultimo giorno utile per proporre ricorso - Termine successivo al giorno festivo - Fattispecie: errore materiale nell'attribuzione alla sentenza della data di pubblicazione. Autorità:  Corte di Cassazione Categoria:  […]
    fcg
  • TAR EMILIA ROMAGNA, Bologna - 19 aprile 2018 19 aprile 2018
    * APPALTI - Art. 68 d.lgs. n. 50/2016 - Principio di equivalenza - Oggetto dell’appalto - Prodotto naturalmente esistente in natura (Fattispecie: lattice) - Richiamo al principio di equivalenza per offrire un bene radicalmente differente - Modifica sostanziale dell’oggetto della gara - Illegittimità. Autorità:  T. A. R. Categoria:  Appalti Tweet WidgetGoogle Plus OneShare on FacebookDigg […]
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  • TAR EMILIA ROMAGNA, Bologna - 19 aprile 2018 19 aprile 2018
    * DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - BENI CULTURALI E AMBIENTALI - Interventi materiali o strutturali su beni culturali - Sovrapposizione di discipline - D.P.R. 380/2001 - D.lgs. n. 42/2004. - Art. 3 , c. 1 d.P.R. n. 380/2001 - Manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo - Nozione e differenze - Conservazione del bene culturale […]
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  • CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 16/04/2018, Sentenza n.16715 19 aprile 2018
    INQUINAMENTO ATMOSFERICO - AMIANTO - Fibre di amianto - Delitto contro l'incolumità pubblica - Decessi provocati da leucemia mieloide acuta - Omicidio colposo - DANNO AMBIENTALE - Condanna al risarcimento dei danni in favore delle parti civili - LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE - Condanna al pagamento delle spese di giudizio - DIRITTO SANITARIO - SICUREZZA SUL LAVORO […]
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  • CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 4^ 05/04/2018, Sentenza n. 19 aprile 2018
    * ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Scarico di acque reflue recapitati in pubblica fognatura - Superamento limiti di emissione per lo scarico - Metodiche di prelievo e campionamento del refluo - Campionamento istantaneo e esame visivo - Scelta dell'organo di controllo - Particolari esigenze - Obbligo di motivazione - Art. 137, c.5, d.lgs. n. 152/2006 […]
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  • CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 05/04/2018, Sentenza n.15126 19 aprile 2018
    DIRITTO URBANISTICO - EDILIZIA - Lottizzazione abusiva - Sequestro preventivo e confisca - Causa di estinzione del reato - Effetti e doveri del giudice del dibattimento - Trasformazione e alterazione di terreni agricoli sia in via cartolare che esecutiva mediante un piano di lottizzazione illegittimo - Articoli 321 del codice di procedura penale e 44, […]
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  • TAR EMILIA ROMAGNA, Bologna - 17 aprile 2018 19 aprile 2018
    * APPALTI - ATI - Mandante - Trasformazione sociale da s.a.s. a s.r.l. - Mantenimento degli altri parametri, dei beni sociali e della partite IVA - Modifica della composizione dell’associazione temporanea - Inconfigurabilità - Art. 80, c. 5. lett. c) d.lgs. n. 50/2016. Autorità:  T. A. R. Categoria:  Appalti Tweet WidgetGoogle Plus OneShare on FacebookDigg […]
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  • SENTENZA N. 79 ANNO 2018 18 aprile 2018
    SENTENZA N. 79 ANNO 2018Bilancio e contabilità pubblica - Legge di bilancio 2017 - Disposizioni concernenti i piani di rientro dal disavanzo sanitario - Nozione di disavanzo ai fini dell'individuazione dei casi in cui sussista l'obbligo di adozione di un piano di rientro da parte delle aziende ospedaliere e degli altri enti pubblici che eroghino […]
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    SENTENZA N. 77 ANNO 2018Procedimento civile - Spese processuali - Compensazione solo in caso di soccombenza reciproca o assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti e non anche in altre ipotesi meritevoli di compensazione sotto il profilo della gravità ed eccezionalità.per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, […]
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    SENTENZA N. 78 ANNO 2018Bilancio e contabilità pubblica - Legge di bilancio 2017 - Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile - Approvazione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunce la decisione delle restanti questioni di legittimità costituzionale promosse con il ricorso in epigrafe; dichiara l’illegittimità […]
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    SENTENZA N. 80 ANNO 2018Impiego pubblico - Norme della Regione Siciliana - Esclusione degli enti pubblici economici, dipendenti o sottoposti al controllo della Regione, dal reclutamento tramite pubblico concorso o procedure selettive per l'assunzione di personale da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per l'accesso ai quali non è richiesto il possesso di un titolo di studio […]

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