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L’imputabilità “contesa” tra colpevolezza e difesa sociale. Uno studio storico-comparativo tra il diritto penale italiano e inglese, moderno e contemporaneo

Imputability in England: the M’Naghten rule and beyond. A historical and comparative study with the Italian penal system, between culpability and social defense

di Andrea De Lia

 

Abstract [ITA]: Il saggio, il terzo pubblicato dall’Autore in questa Rivista sul tema dell’insanity defense in Inghilterra, conclude un’analisi condotta a partire dalle origini della common law. Sviluppati brevi cenni all’evoluzione della disciplina dell’imputabilità nel diritto penale nostrano dall’800 ai giorni nostri, verrà tracciata una parallela indagine in ordine al sistema d’oltremanica. Alla luce della comparazione, verranno, così, tirate le somme e formulate alcune proposte de lege ferenda.

Abstract [ENG]: The paper, the third published by the Author, in the Journal, on the theme of insanity defense in England, concludes an analysis conducted starting from the origins of common law. After a brief overview of the evolution of the discipline of imputability in Italian criminal law from the 1800s to the present day, a parallel investigation will be traced regarding the system across the Channel. In the light of the comparison, the sums will be drawn and some proposals de lege ferenda formulated.

Parole chiave: incapacità di intendere e di volere – imputabilità – diritto penale inglese – diritto comparato

Keywords: mental insanity – imputability – English criminal law – comparative law

SOMMARIO: 1. Premesse: l’imputabilità nel dibattito tra Scuola Classica e Scuola Positiva e la soluzione sposata dal codice Rocco. – 1.1. L’imputabilità della speculazione teorica della Scuola Classica. – 1.2. L’imputabilità nelle trame della Scuola Positiva. – 1.3. La disciplina dell’imputabilità nel codice Zanardelli. – 1.4. La “Scuola tecnico-giuridica” e la “conciliazione” nel codice Rocco. – 1.5. Le disciplina dell’imputabilità. Criticità dell’impianto codicistico. – 1.6. Sintesi. – 2. L’insanity defense nel diritto penale inglese: la M’Naghten rule. – 2.1. Il contesto storico. – 2.2. Il proscioglimento di Edward Oxford. – 2.3. Il M’Naghten case. 3. Gli sviluppi successivi. – 3.1. La presunzione di capacità. – 3.2. Il concetto di “suffered from a defect of reason”. 3.3. Il requisito della knowledge, riferito alla nature and quality of the act e al suo carattere wrongful.3.4. Cenni alla nozione di “disease of mind”. – 3.5. Gli effetti dell’accoglimento dell’insanity defense. – 3.6. Cenni al sistema ospedaliero dedicato agli autori di reato prosciolti per insanity. – 3.7. Criticità della insanity defense. – 3.8. La diminished responsibility ed il rifiuto del “cumulo” da doppio binario. – 3.9. La provocation (o, meglio, la “loss of self-control”). 3.10. La disciplina della intoxication. – 3.11. La capacità di stare in giudizio e la “unfitness to plead” (ovvero la “capacity to stand trial”). Cenni ai rapporti tra deficit mentale ed errore a partire da Regina v. Antoine. – 4. Conclusioni.

 

Il contributo è consultabile al seguente link: L’imputabilità “contesa” tra colpevolezza e difesa sociale. Uno studio storico-comparativo tra il diritto penale italiano e inglese, moderno e contemporaneo (A. De Lia)