di Carlo Rapicavoli – Il presidente emerito della Corte costituzionale Piero Alberto Capotosti vede ”gravi dubbi di costituzionalità” nella legge del Governo per il riordino delle Province.

Sostiene il prof. Capotosti – in un parere richiestogli dalla Fondazione Carisp Fermo e fatto proprio dal Presidente della Provincia e dai Sindaci della Provincia di Fermo – che l’art. 17 del D. L. 95/2012, come modificato dalla Legge di conversione 135/2012, introduce un procedimento di revisione delle circoscrizioni provinciali che appare a prima vista suscettibile di sollevare gravi dubbi di costituzionalità sotto diversi profili.

In primo luogo, sotto il profilo formale, per quanto attiene alla fonte scelta dal Governo, in quanto, secondo la più recente giurisprudenza costituzionale, lo strumento del decreto legge non può venire utilizzato nei casi di evidente mancanza dei presupposti della necessità ed urgenza del provvedere, e neppure può venire utilizzato per far confluire in un unico atto una serie eterogenea di provvedimenti non collegati realmente fra loro sotto il profilo della materia trattata.

In secondo luogo, sotto il profilo sostanziale delle relative disposizioni del decreto, perché non sembra sussistere alcuna plausibile giustificazione per la palese difformità fra il procedimento di riordino previsto dal decreto legge e la ben diversa procedura di modifica dei territori delle Province stabilita in Costituzione.

In questo senso può essere opportuno ricordare ancora una volta come ben più aderente al dettato costituzionale è il procedimento previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.

In allegato il testo integrale del parere.

 

http://www.provincia.fermo.it/public/2012/09/19/2012-09-19-riordino-province-parere-capotosti.pdf