La delega non deresponsabilizza: un itinerario tra dovere di agire informati e responsabilità omissiva. Nota a Cass., Sez. V Pen., 22 giugno 2026, ud. 15 aprile 2026, n. 23001
Delegation does not absolve of responsibility: an analysis of the duty to act on an informed basis and liability for omissions. Note on Court of Cassation (Criminal Division V), Judgment No. 23001 (hearing of 15 April 2026; filed 22 June 2026)
di Antonino Ripepi
Abstract [ITA]: Il contributo esamina la sentenza della Corte di cassazione n. 23001 del 2026 in materia di responsabilità penale dell’amministratore privo di deleghe e, nello specifico, del presidente del consiglio di amministrazione per i reati di bancarotta fraudolenta per operazioni dolose e bancarotta documentale semplice. La nota analizza come il sistematico omesso versamento di imposte e contributi previdenziali, volto a finanziare indebitamente l’attività d’impresa, possa integrare un’operazione dolosa causativa del dissesto societario ai sensi dell’art. 223, comma 2, n. 2, l. fall. Sul piano della governance, l’autore evidenzia come la delega gestoria non sollevi da responsabilità il presidente del CdA. A seguito della riforma del diritto societario del 2003, l’obbligo generale di vigilanza è stato sostituito dal dovere procedimentalizzato di “agire in modo informato” (art. 2381 c.c. ratione temporis vigente, oggi art. 2381-ter c.c.): in presenza di perspicui segnali di allarme, l’amministratore non esecutivo è tenuto ad attivare i propri poteri cognitivi e di reazione per impedire o attenuare l’evento pregiudizievole. La pronuncia conferma il definitivo superamento della figura dell’amministratore “ornamentale”, riaffermando che la qualifica di presidente del CdA – quale garante dei flussi informativi endoconsiliari – determina una specifica esposizione al dovere di diligenza conoscitiva e reattiva, fondando la responsabilità penale a titolo di concorso omissivo improprio (art. 40, comma 2, c.p.) in presenza di un accertato nesso causale tra l’inerzia e il dissesto.
Abstract [ENG]: This paper analyzes Judgment No. 23001 of 22 June 2026 rendered by the Fifth Criminal Division of the Italian Court of Cassation, regarding the criminal liability of non-executive directors—specifically the Chairman of the Board of Directors—for fraudulent bankruptcy through wrongful transactions and simple documentary bankruptcy. The note explores how the systematic failure to remit taxes and social security contributions, when utilized as an unauthorized financing strategy, constitutes a wrongful transaction leading to corporate insolvency under Article 223(2)(2) of the Bankruptcy Law. From a corporate governance perspective, the author demonstrates that executive delegation does not relieve the Chairman of the Board of liability. Following the 2003 corporate law reform, the general duty of supervision was superseded by the proceduralized duty to “act on an informed basis” (art. 2381 c.c. ratione temporis in force, today art. 2381-ter of the Civil Code). In the presence of clear red flags, non-executive directors must exercise their cognitive and reactive powers to prevent or mitigate harm. The ruling reinforces the complete abandonment of the “ornamental director” doctrine, establishing that the Chairman—as the guardian of internal board information flows—holds a heightened duty of diligent inquiry and reaction. Consequently, criminal liability arises under improper omissive concurrence when a causal link is established between culpable inertia and corporate failure.
Parole chiave: Bancarotta fraudolenta per operazioni dolose – bancarotta documentale semplice – amministratore non esecutivo – presidente del consiglio di amministrazione – delega gestoria – dovere di agire informati – responsabilità omissiva
Keywords: Fraudulent bankruptcy through wrongful transactions – simple documentary bankruptcy – non-executive director – chairman of the board of directors – management delegation – duty to act informed – omissive liability.
SOMMARIO: 1. Premesse. – 2. La vicenda sub iudice. – 3. Inquadramento generale. – 4. Commento alla decisione della Corte. – 5. Considerazioni conclusive.
Il contributo è consultabile al seguente link: La delega non deresponsabilizza: un itinerario tra dovere di agire informati e responsabilità omissiva. Nota a Cass., Sez. V Pen., 22 giugno 2026, ud. 15 aprile 2026, n. 23001 (A. Ripepi)
