La Collana di Diritto Penale di Ambiente Diritto debutta con una monografia sul tema della tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro
The Criminal Law Series of Ambiente Diritto debuts with a monograph on the theme of the protection of safety and health in the workplace
dalla Redazione
Ambiente Diritto, Rivista scientifica on-line di Fascia A nell’Area 12 ANVUR, si colloca oggi tra le realtà editoriali più autorevoli nel panorama giuridico italiano. Nata con una marcata vocazione per i temi ambientali, la Rivista, a periodicità trimestrale, ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte, accompagnando l’evoluzione del dibattito scientifico, volgendo dal Diritto dell’Ambiente al Diritto Pubblico in senso ampio, fino a consolidarsi come generalista.
Se, all’origine, il nome della Rivista evocava soprattutto il settore ambientale, attualmente esso esprime in senso pieno l’idea di “ambiente del diritto”: uno spazio editoriale aperto, pluralistico e scientificamente rigoroso, in cui le diverse articolazioni del sapere giuridico possono dialogare e confrontarsi.
In questa traiettoria editoriale trovano spazio, con crescente rilievo, il Diritto del Lavoro, il Diritto Penale e numerosi altri settori dell’esperienza giuridica, ben oltre il solo ambito ambientale.
In siffatto contesto editoriale s’inseriscono, altresì, le Collane di Ambiente Diritto Editore, di Fulvio Conti Guglia, che ne è Direttore responsabile: alla Collana di Diritto Ambientale si sono affiancate la Collana di Diritto del Lavoro, la Collana di Diritto Pubblico e, da ultimo, quella, neonata, di Diritto Penale.
Andrea De Lia, direttore di Quotidiano Legale – Rivista del medesimo Editore – e membro del Comitato scientifico di Ambiente Diritto, Autore di una variegata e qualificata produzione scientifica, ha dedicato numerosi studi all’impervio terreno della responsabilità colposa, sviluppando con particolare profondità l’analisi comparata con ordinamenti stranieri e, soprattutto, con i sistemi di common law.
L’ultima monografia di questo studioso, dal titolo “La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro negli Stati Uniti d’America. Spunti per un confronto con il modello punitivo italiano”, si colloca, pertanto, nel solco di una ricerca matura e rigorosa, capace di coniugare approfondimento teorico, sensibilità pratica e attenzione alle esperienze giuridiche straniere.
La pubblicazione inaugura, come già segnalato, la Collana di Diritto Penale, diretta da Adelmo Manna, Luigi Foffani e Bartolomeo Romano e che si avvale di un autorevolissimo Comitato scientifico per il referaggio, e che è stata pensata per accogliere non solo opere di studiosi affermati, ma anche contributi di giovani ricercatori, nonché lavori collettanei dedicati a temi penalistici di particolare attualità e rilevanza.
Il volume, di 378 pagine, è stato appena pubblicato ed è proposto a prezzo di lancio per celebrare l’avvio dei lavori della nuova Collana. Si tratta di un esordio editoriale di particolare significato, che conferma la volontà dell’Editore di investire in un progetto scientifico ambizioso e inclusivo, capace di offrire al dibattito penalistico una sede stabile di elaborazione, confronto e crescita.
Qui di seguito il testo della quarta di copertina: “In Italia, il diritto penale ha assunto un ruolo predominante nel settore della tutela della salute e sicurezza sul lavoro. La frequenza degli eventi infausti che colpiscono i lavoratori ha raggiunto, ormai da anni, livelli allarmanti, evidenziando, pertanto, limiti e inadeguatezze di tale modello, sospingendo la ricerca verso soluzioni alternative, offerte da altri ordinamenti. Il volume nasce proprio da questa esigenza di ricerca comparativa, analizzando il sistema statunitense, ove il diritto penale riveste un ruolo del tutto marginale e la protezione dei lavoratori, che si rivela comunque più efficace rispetto al contesto nostrano, si fonda su strumenti normativi e istituzionali differenti. Attraverso un confronto rigoroso e documentato, l’opera offre, allora, una panoramica sulle strategie adottate nei due ordinamenti, evidenziando criticità, opportunità e prospettive per garantire livelli di tutela più elevati”.
