Il lucro di speciale tenuità nel reato continuato di cessione di sostanze stupefacenti. Nota a Cass., Sez. III, 4 giugno 2026, ud. 10 marzo 2026, n. 20494
Profit of particular slightness in the continued offence of drug dealing. Note to Supreme Court, Sec. III, 4 June 2026 – 10 March 2026, n. 20494
di Alessio Marangelli
Abstract [ITA]: La nota esamina la pronuncia con cui la Corte di Cassazione affronta il tema dell’applicabilità della circostanza attenuante del lucro e dell’evento di speciale tenuità di cui all’art. 62, n. 4, c.p. ai delitti in materia di stupefacenti e, in particolare, i criteri per la relativa valutazione nell’ipotesi di una pluralità di condotte di cessione avvinte dal vincolo della continuazione. La decisione si colloca nel solco dell’orientamento inaugurato dalle Sezioni Unite “Dabo”, ribadendo la generale applicabilità dell’attenuante ai delitti commessi per motivi di lucro, indipendentemente dalla natura del bene giuridico tutelato, per poi soffermarsi sulle peculiarità del relativo giudizio nel reato continuato. In tale prospettiva, la pronuncia distingue la valutazione del lucro, da condurre con riguardo a ciascun singolo fatto-reato e non all’importo complessivo delle somme conseguite o avute di mira, dalla verifica degli ulteriori presupposti dell’attenuante, alla quale concorrono la concreta fisionomia e la complessiva dimensione dell’attività criminosa. La decisione offre l’occasione per riflettere sul rapporto tra autonomia dei singoli episodi e unitarietà della condotta nel giudizio di speciale tenuità, nonché sulle specificità che tale giudizio assume nell’ambito dei delitti in materia di stupefacenti.
Abstract [ENG]: This case note examines a decision of the Italian Supreme Court of Cassation addressing the applicability to drug-related offences of the mitigating circumstance concerning gain and harm or danger of particular slightness under Article 62(4) of the Italian Criminal Code and, more specifically, the criteria governing its assessment where multiple acts of drug dealing are linked by the continuing offence. The decision follows the approach established by the Joint Divisions in Dabo, reaffirming the general applicability of the mitigating circumstance to offences committed for profit, irrespective of the nature of the legal interest protected, before addressing the particular features of the relevant assessment in cases involving a continuing offence. From this perspective, the ruling distinguishes between the assessment of the gain, which must be conducted with reference to each individual offence rather than to the aggregate amount of the sums obtained or sought, and the examination of the remaining requirements of the mitigating circumstance, for which the specific nature and overall scope of the criminal activity remain relevant. The decision thus provides an opportunity to reflect on the relationship between the autonomy of individual episodes and the unity of the criminal conduct in assessing particular slightness, as well as on the specific features that such assessment assumes in the field of drug-related offences.
Parole chiave: circostanze attenuanti – lucro di speciale tenuità – art. 62, n. 4, c.p. – stupefacenti – reato continuato
Keywords: mitigating circumstances – particularly small amount of profit – article 62(4) of the Criminal Code – narcotics – continuing offence
SOMMARIO 1. L’inquadramento della vicenda. – 2. L’applicabilità dell’art. 62, n. 4, c.p. ai delitti in materia di stupefacenti. – 3. Lucro di speciale tenuità e reato continuato: tra valutazione del singolo fatto e considerazione della condotta complessiva. – 4. Considerazioni conclusive.
Il contributo è consultabile al seguente link: Il lucro di speciale tenuità nel reato continuato di cessione di sostanze stupefacenti. Nota a Cass., Sez. III, 4 giugno 2026, ud. 10 marzo 2026, n. 20494 (A. Marangelli)
