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Osservatorio sulla criminologia e la violenza di genere n. 2/2026

Observatory on Criminology and Gender-Based Violence n. 2/2026

di Simona Raffaele

 

Abstract [ITA]: Nel secondo trimestre del 2026 il dibattito in materia di violenza di genere si è concentrato su tre assi principali: la ridefinizione penalistica della violenza sessuale, l’emersione delle forme digitali di vittimizzazione e l’effettività degli strumenti di protezione nei procedimenti per violenza domestica. Il contributo esamina, anzitutto, il confronto sulla riforma dell’art. 609-bis c.p., segnato dalla tensione tra modelli fondati sul consenso, sul dissenso o sulla volontà contraria della persona offesa. L’analisi si estende poi alla Direttiva (UE) 2024/1385, alla cyberviolenza, alla tutela dei minori nell’ambiente digitale e alle questioni poste dall’impiego dell’intelligenza artificiale nella produzione o manipolazione di materiali sessualmente connotati. Sono inoltre approfonditi i temi della valutazione del rischio, del controllo elettronico e della ritrattazione della persona offesa. Una sezione autonoma è dedicata alla situazione penitenziaria descritta dal XXII Rapporto Antigone, letta nella prospettiva della vulnerabilità istituzionale. Chiudono il contributo le principali decisioni del trimestre della Corte europea dei diritti dell’uomo, della Corte costituzionale e della Corte di cassazione. 

Abstract [ENG]: During the second quarter of 2026, the debate on gender-based violence focused on the criminal-law definition of sexual violence, the spread of digital forms of victimisation and the effectiveness of protection mechanisms in domestic violence proceedings. This article first examines the ongoing reform of Article 609-bis of the Italian Criminal Code, marked by the tension between consent-based models and approaches centred on dissent or on the victim’s contrary will. It then considers Directive (EU) 2024/1385, cyber-violence, the protection of minors in digital environments and the challenges raised by the use of artificial intelligence in the creation or manipulation of sexually explicit material. Further attention is devoted to risk assessment, electronic monitoring and victim recantation. A separate section addresses the prison situation described in the 22nd Antigone Report, read through the lens of institutional vulnerability. The article concludes with selected decisions of the European Court of Human Rights, the Italian Constitutional Court and the Court of Cassation. 

Parole chiave: Violenza di genere – consenso sessuale – violenza sessuale – cyberviolenza – tutela dei minori – intelligenza artificiale – violenza domestica – vulnerabilità

Keywords: gender-based violence – sexual consent – sexual violence – cyber-violence – protection of minors – artificial intelligence – domestic violence – vulnerability

SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La riforma dell’art. 609-bis c.p. nel dibattito legislativo e dottrinario del secondo trimestre del 2026. – 3. La Direttiva (UE) 2024/1385 tra violenza di genere, violenza domestica e nuove forme di vittimizzazione digitale. – 4. Minori, sessualità digitale e intelligenza artificiale: nuove prospettive di tutela penale. – 5. Protezione della vittima e valutazione del rischio nei procedimenti per violenza domestica e di genere. – 6. Carcere, suicidi e vulnerabilità istituzionale nel XXII Rapporto Antigone. – 7. Osservatorio della Corte europea dei diritti dell’uomo. – 8. Osservatorio della Corte costituzionale. – 9. Osservatorio della Corte di cassazione.

 

L’Osservatorio è consultabile al seguente link: Osservatorio sulla criminologia e la violenza di genere n. 2/2026