La responsabilità del proprietario del fondo per l’abbandono di rifiuti da parte di terzi tra principio di colpevolezza e tutela dell’ambiente. Nota a Cass., Sez. III Pen., 19 gennaio 2026, ud. 18 dicembre 2025, n. 1883
Landowner Liability for Waste Abandoned by Third Parties Between the Principle of Culpability and Environmental Protection: Note on the Judgment of the Italian Supreme Court of Cassation, Criminal Section III, 19 January 2026, No. 1883
di Roberto Colucciello
Abstract [ITA]: La sentenza della Corte di cassazione, Sez. III penale, 19 gennaio 2026, n. 1883 affronta il tema della responsabilità del proprietario del fondo sul quale terzi abbiano abbandonato rifiuti, ribadendo l’impossibilità di configurare automaticamente una responsabilità penale fondata sulla sola titolarità del bene. La Corte afferma che il reato di deposito incontrollato di rifiuti di cui all’art. 256 del d.lgs. n. 152/2006 non può essere contestato al proprietario in forma omissiva in assenza di una specifica posizione di garanzia o di elementi idonei a dimostrare una partecipazione attiva, materiale o morale, alla condotta illecita. La pronuncia si inserisce nel consolidato orientamento giurisprudenziale volto a escludere forme di responsabilità oggettiva in materia ambientale, riaffermando la centralità dei principi di colpevolezza, personalità della responsabilità penale e legalità. Particolare rilievo assume, altresì, il rapporto tra obblighi amministrativi di ripristino ambientale e responsabilità penale, nonché il ruolo del fumus commissi delicti nell’adozione delle misure cautelari reali. La decisione contribuisce a definire i confini della responsabilità del proprietario del fondo, rafforzando un approccio garantista alla tutela penale dell’ambiente.
Abstract [ENG]: The judgment of the Italian Supreme Court of Cassation, Criminal Section III, No. 1883 of 19 January 2026, addresses the issue of landowner liability where waste has been unlawfully dumped on private property by third parties. The Court reiterates that criminal liability cannot automatically arise from mere ownership of the land. It holds that the offence of unlawful waste disposal under Article 256 of Legislative Decree No. 152/2006 cannot be attributed to the landowner through omission alone, unless a specific duty of protection exists or evidence demonstrates active participation, either material or moral, in the unlawful conduct. The decision forms part of a consolidated line of case law aimed at excluding forms of strict liability in environmental criminal law and reaffirming the fundamental principles of culpability, personal criminal responsibility, and legality. Particular attention is paid to the distinction between administrative obligations of environmental restoration and criminal liability, as well as to the role of the fumus commissi delicti in the application of preventive seizure measures. The ruling contributes to clarifying the limits of landowner liability and strengthens a rights-based approach to environmental criminal protection.
Parole chiave: responsabilità del proprietario – abbandono di rifiuti – posizione di garanzia – reati ambientali – principio di colpevolezza – sequestro preventivo
Keywords: English: landowner liability – waste dumping – duty of protection – environmental crimes – principle of culpability – preventive seizure
SOMMARIO: 1. Premesse. – 2. Il caso sub iudice. – 3. La decisione della Suprema Corte. – 4. Considerazioni conclusive.
Il contributo è consultabile al seguente link: La responsabilità del proprietario del fondo per l’abbandono di rifiuti da parte di terzi tra principio di colpevolezza e tutela dell’ambiente. Nota a Cass., Sez. III Pen., 19 gennaio 2026, ud. 18 dicembre 2025, n. 1883 (R. Colucciello)
