L’impunità dopo l’abrogazione dell’abuso d’ufficio spinge la Cassazione ad adire la Consulta, inutiliter. Le prospettive a seguito della nuova Direttiva “anticorruzione”
The impunity threatened after the abolition of the abuse of office law pushes the Court of Cassation to appeal to the Constitutional Court, without effect. The prospective after the new EU Anticorruption Directive
di Carlo Morselli
Abstract [ITA]: La nuova Direttiva UE sulla corruzione, varata dal Parlamento Europeo il 26 marzo 2026 sembra idonea a sospingere il legislatore italiano a colmare gli «indubbi vuoti di tutela penale» (Corte cost., n.95/2025) determinati dall’abolizione del reato di abuso d’ufficio (attraverso la c.d. “riforma Nordio”), imponendo obblighi di criminalizzazione di condotte gravi da parte dei pubblici funzionari. La Direttiva – che dovrà essere approvata dal Consiglio UE – concerne l’obbligo di punire l’“esercizio illecito di funzioni pubbliche”, sintagma che sarà all’origine di prevedibili questioni interpretative.
Abstract [ENG]: The new EU Directive on corruption, launched by the European Parliament on 26 March 2026, is aimed at pushing the Italian legislator to fill the gap of the “undoubted gaps in criminal protection” (Constitutional Court, no. 95/2025), subsequently determined by the abolition of the crime of abuse of office (through the so-called “Nordio reform”), imposing the criminalization of serious conduct by public officials. The dictate of the EU provision – which will have to be approved by the EU Council – concerns the obligation to criminalise and punish the “unlawful exercise of public functions”, the phrase of which will be at the origin of foreseeable interpretative issues
Parole chiave: Abuso d’ufficio – obblighi di incriminazione – esercizio illecito di funzioni pubbliche
Keywords: Abuse of office – obligations to prosecute – unlawful exercise of public functions
SOMMARIO: 1. Abuso d’ufficio: l’ordine decrescente fino all’evento tanatologico dell’abrogazione del reato. – 2. I dubbi di legittimità incombono sulla scelta abrogatrice. – 3. Le conseguenze della scelta soppressiva del reato di abuso d’ufficio. – 4. Per la Consulta la legge abrogatrice dell’abuso è indenne da vizi, costituzionali ed internazionali. – 5. La fatica di Sisifo: dopo l’abolizione del reato di abuso d’ufficio, una Direttiva UE reintroduce il presidio imponendone la dotazione nel sistema penale italiano.
Il contributo è consultabile al seguente link: L’impunità dopo l’abrogazione dell’abuso d’ufficio spinge la Cassazione ad adire la Consulta, inutiliter. Le prospettive a seguito della nuova Direttiva “anticorruzione” (C. Morselli)
