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Lunedi scorso uno dei più noti e prestigiosi studi legali degli Stati Uniti, Dewey and Leboeuf, ha chiesto l’avvio della procedura fallimentare concordata a Manhattan. All’apice del suo successo, qualche anno fa, facevano parte dello studio oltre 1400 avvocati distribuiti in 26 uffici sui vari continenti.
Molti si chiedono oggi negli Stati Uniti se il crollo di uno studio con oltre un secolo di attività costituisca un caso isolato o sia invece il segno di una crisi di un modello su cui è stata costruita la professione legale negli ultimi decenni, che ha condotto alla costruzione di grandi studi multinazionali, ove l’assistenza legale si è trasformata in un’industria rivolta a creare profitti.
(da Peter Lattman, Dewey & LeBoeuf Files for Bankruptcy in New York Times 2 maggio 2012)

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