Passa la fiducia alla camera dei Deputati con i voti del Pd, Pdl e Scelta civica raggiungendo la quota di 453 (gruppo c.d. del governissimo o larghe intese), 153 contrari da M5S, Sel e Fratelli d’Italia, 17 gli astenuti fra i quali la Lega. I presenti sono stati 623, i votanti 606 e la maggioranza richiesta era di 304 voti. Superato l’esame di Montecitorio, ora il governo chiederà la fiducia al Senato martedì dove è scontato un altro sì dell’assemblea.

Tante le promesse (via l’Imu sulla prima casa, riduzione dei costi della politica, abbassamento della pressione fiscale sulle imprese, forme di reddito minimo per famiglie in difficoltà, no aumento Iva, ammortizzatori sociali anche per i precari e riforme istituzionali al più presto) ma sono veramente poche le aspettative degli italiani.