AGENZIA ENTRATE: Studi di settore 2016 correttivi anticrisi e modifiche della territorialità.
  • Studi di settore: arrivano i correttivi anticrisi.
  • Studi settore: correttivi per le attività professionali, credito d’imposta carburante e al collaboratore familiare
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    STUDI DI SETTORE: arriva l’ok degli esperti ai correttivi anticrisi Online.

    STUDI DI SETTORE: arriva l’ok degli esperti ai correttivi anticrisi Online.

     

    Studi di settore 2016: arriva l’ok degli esperti ai correttivi anticrisi Online – Gerico 2017.
    Parere positivo ai correttivi anticrisi per 193 studi di settore. La Commissione degli esperti, che aveva già espresso parere positivo alla metodologia utilizzata per elaborare i correttivi alle funzioni di regressione ed alla normalità nella riunione dello scorso 7 dicembre, ha verificato la validità di tali correttivi, anche sulla base delle analisi effettuate da Sose sui dati Iva e degli oltre centomila esempi pervenuti da parte delle organizzazioni di categoria.
    Cinque correttivi per la crisi – I correttivi anticrisi sono stati determinati per adattare gli studi di settore alla situazione di crisi economica del 2016 e sono riconducibili a queste cinque categorie:
    – correttivi congiunturali di settore
    – correttivi congiunturali territoriali
    – correttivi congiunturali individuali
    – interventi relativi all’analisi di normalità economica
    – interventi relativi all’analisi di coerenza economica
    In linea Gerico e Parametri – I software Gerico e Parametri 2017 sono in linea con netto anticipo rispetto agli anni passati. È, infatti, già pronto nella sua versione definitiva il software per la compilazione degli studi di settore, che è online sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione Cosa devi fare > Dichiarare > Studi di settore e parametri > Studi di settore > Software > Gerico 2017. Contestualmente alla pubblicazione di Gerico è reso disponibile anche Parametri 2017.
    Gerico 2017 tiene conto dei correttivi “crisi”, analizzati dalla Commissione degli esperti nella riunione di oggi, e interessa i 193 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2016.
    Il software consente di stimare, per il 2016, i ricavi o i compensi dei contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni per cui non risultano approvati gli studi di settore, ovvero, ancorché approvati, operano condizioni di inapplicabilità non estensibili ai parametri. Grazie a questi applicativi dedicati, imprese e lavoratori autonomi possono determinare, già nella fase di compilazione del modello Redditi, la congruità dei loro ricavi/compensi, ed eventualmente adeguarsi alle risultanze degli studi di settore e dei parametri.
    In aumento i redditi dichiarati dai contribuenti che accedono al regime premiale Online l’analisi relativa al periodo d’imposta 2015.
    Salgono a quota 53mila euro i redditi medi dichiarati nel 2015 dai contribuenti che accedono al regime premiale, in aumento rispetto al 2014 in cui si attestavano a 51mila euro. In crescita anche gli studi di settore ammessi al regime, che passano dai 157 del 2014 ai 159 del 2015, coinvolgendo una ulteriore platea di circa 70mila tra imprese e lavoratori autonomi. Sono solo alcuni dei dati emersi dall’analisi dei risultati dell’applicazione del regime premiale (articolo 10 del Dl n. 201/2011) per il periodo d’imposta 2015.
    Il regime premiale fa crescere la compliance – L’analisi, disponibile online sul sito dell’Agenzia – agenziaentrate .it – ha evidenziato un aumento del numero degli studi di settore ammessi al regime premiale, che dal 2011 al 2015 è passato da 55 a 159. Inoltre, si è ampliata significativamente la platea dei contribuenti potenzialmente interessati al regime, 2,2 milioni nel 2015 a fronte dei 605mila nel 2011. Crescono anche i redditi medi dichiarati da imprese e lavoratori autonomi che accedono al regime premiale i quali, dal 2011 al 2015, passano da 49mila a 53mila euro, mentre quelli dichiarati da tutti i soggetti potenzialmente interessati si attestano a 26mila euro.
    Regime premiale, i requisiti per aderire – Al regime premiale possono accedere i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, che hanno regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati e che risultano coerenti e normali con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione. Questi contribuenti possono beneficiare dell’esclusione da gli accertamenti analitico – presuntivi, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e della possibilità di determinazione sintetica del reddito complessivo, solo nel caso in cui lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato (invece che di un quinto come ordinariamente previsto).
    Dove trovare l’analisi – È possibile consultare l’analisi dei risultati dell’applicazione del regime premiale sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, seguendo questo percorso: Cosa devi fare > Dichiarare > Studi di settore e parametri > Statistiche e analisi. All’interno della sezione è disponibile anche l’ulteriore documentazione predisposta dalla Sose illustrata nell’incontro con le organizzazioni di categoria, relativa all’analisi dei risultati dell’applicazione del regime premiale al 2015 con metodo controfattuale.

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