di Carlo Rapicavoli – La Commissione Bilancio del Senato nella seduta del 17 dicembre, ha approvato un emendamento alla legge di stabilità che rinvia al 31 dicembre 2013 le scadenze per il riordino delle Province

Dopo la decisione della Commissione Affari Costituzionali del Senato di interrompere l’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 5 novembre 2012 n. 188 “Disposizioni urgenti in materia di Province e Città Metropolitane”, come anticipato da giorni, è stato infatti depositato il 15 dicembre in Commissione Bilancio del Senato un emendamento dei relatori sen. Legnini e sen. Tancredi, al disegno di legge “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2013)” che dovrebbe passare all’esame dell’aula martedì 18 dicembre.

Sull’emendamento sono stati presentati 8 subemendamenti, respinti dalla Commissione, ad eccezione di quello presentato dal sen. Pichetto Fratin volto a prorogare al 31 dicembre 2013 anche il termine previsto dall’art. 2 del D. L. 95/2012 (spending review) per la riduzione del personale dell’amministrazione civile dell’interno (Prefetture) collegato al processo di riordino delle Province.

Questi in sintesi gli effetti dell’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato:

1) E’ sospeso fino al 31 dicembre 2013 il termine per emanare, secondo le rispettive competenze, la legge dello Stato e le leggi regionali di trasferimento delle funzioni oggi svolte dalle Province ai Comuni o alle Regioni stesse;

2) E’ prorogato al 31 dicembre 2013 il termine per approvare la legge dello stato che regola l’elezione degli organi delle Province (come enti di secondo grado);

3) Sono prorogati fino al 31 dicembre 2013 i commissariamenti delle Province oggi in essere o di quelle Province i cui organi sono in scadenza nel 2013;

4) E’ fissato al 31 dicembre 2013 il termine per emanare il nuovo decreto di riordino e accorpamento delle Province, sulla base delle ipotesi di riordino dei CAL e delle proposte di riordino delle Regioni;

5) Sono confermate da subito le funzioni fondamentali delle Province (pianificazione territoriale, ambiente, trasporti, viabilità, edilizia scolastica), previste dall’art. 17 del D. L. 95/2012, anche in attesa del riordino;

6) Fino al riordino le Province continuano a svolgere, certamente per tutto il 2013, le attuali funzioni;

7) Il Presidente, la Giunta e il Consiglio, oggi in essere, restano in carica fino alla scadenza naturale dei mandati;

8) Fino al 31 dicembre 2013 è sospesa l’applicazione delle disposizioni per l’istituzione delle città metropolitane.