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AMMINISTRATORE DI SOCIETÀ: Non viola il divieto di concorrenza quando compie un solo atto di concorrenza.

L'art. 2390 c.c. non vieta l'assunzione di incarichi professionali a favore di soggetti concorrenti, ma ciò è in contrasto con il dovere di fedeltà, il quale costituisce la base della diligenza disciplinata all'art. 2392 c.c. Per attività concorrente deve intendersi un complesso di atti compiuti in modo continuativo e sistematico e finalizzati ad uno scopo concorrenziale. In relazione all'attività svolta da ...

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Cessioni d’azienda plurime a catena: i cedenti intermedi sono responsabili in solido verso il locatore.

Mentre nel caso di unica cessione del contratto di locazione contestualmente al trasferimento dell'azienda - senza il consenso del locatore - sussiste una responsabilità sussidiaria del cedente, nell'ipotesi di trasferimenti plurimi a cascata i cedenti sono legati da un vincolo di corresponsabilità e rispondono in solido per gli inadempimenti del conduttore. Sotto il profilo processuale, i cedenti sono liti ...

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Responsabilità precontrattuale per ingiustificato recesso dalle trattative.

Per la sussistenza della responsabilità precontrattuale, a norma dell'art. 1337 cod. civ., l'obbligo della buona fede nelle trattative deve essere inteso in senso oggettivo, sicché è sufficiente anche il comportamento non intenzionale o meramente colposo della parte che senza giusto motivo ha interrotto le trattative, eludendo così le aspettative di controparte che confidando nella conclusione del contratto ...

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Anche la banca può rispondere per l’erogazione del credito alla società fallita.

e il ricorso abusivo al credito va oltre i confini dell'accorta gestione imprenditoriale della società finanziata, la stessa erogazione del credito integra un concorrente illecito della banca, tenuta a seguire i principi di sana e prudente gestione valutando il merito di credito in base a informazioni adeguate ai sensi dell'art. 5 del Testo Unico Bancario.   Decisione: Sentenza n. 9983/2017 Cassazione ...

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Per dichiarare il fallimento il giudice può motivatamente non tenere conto dei bilanci depositati tardivamente

Per dichiarare il fallimento il giudice può motivatamente non tenere conto dei bilanci depositati tardivamente Ai fini della prova dei requisiti di non fallibilità, i bilanci degli ultimi tre esercizi sono quelli già approvati e depositati nel registro delle imprese. In difetto, il Giudice può - motivatamente - non tenere conto dei bilanci prodotti. Decisione: Ordinanza n. 13746/2017 Cassazione Civile - Sez ...

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Responsabilità del conduttore da cessione del contratto di locazione unitamente all’azienda.

In caso di cessione dell'azienda, la successione nel contratto di locazione (sublocazione o cessione) prevista dall'art. 36 legge n. 392/1978 non opera automaticamente ex lege, ma richiede che l'originario conduttore manifesti la volontà di avvalersene mediante la comunicazione al locatore.   Decisione: Ordinanza n. 14643/2017 Cassazione Civile - Sezione III Classificazione: Civile, Commerciale, Immobi ...

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Sulla giurisdizione del giudice italiano in materia commerciale.

In materia commerciale, per derogare al titolo generale di giurisdizione del domicilio del convenuto è necessaria una proroga di competenza in favore della giurisdizione del giudice italiano fissata validamente.   Decisione: Ordinanza n. 3559/2017 Cassazione Civile - Sezioni Unite Classificazione: Amministrativo, Civile, Commerciale, Penale, Societario, Tributario   Il caso. Una società italiana o ...

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MARCHIO: Per conservare il diritto ed evitare la decadenza è necessario l’uso effettivo.

In tema di marchio nazionale, la mera rinnovazione della registrazione non costituisce uso del marchio e non ne impedisce, quindi, la decadenza. L'attore che agisce per la declaratoria di decadenza di un marchio registrato può assolvere l'onere di provare il non uso nell'intero territorio nazionale anche in via indiretta e presuntiva, purché con la prova di circostanze significative e concordanti.   De ...

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I condomini sono parti originarie del processo instaurato dall’amministratore.

Il condominio è un ente di gestione sfornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli condomini L'amministratore lo rappresenta nella sua interezza ed unitarietà, e i condomini sono pertanto parti originarie del processo instaurato dall'amministratore: per eccepire la mancanza di responsabilità a loro carico, devono intervenire nel in giudizio. Decisione: Sentenza n. 4436/2017 Cassazione Civi ...

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TRIBUTARIO: CESSIONE DI QUOTE SOCIALI l’onere della prova dell’intento elusivo incombe sull’Ufficio.

  La facoltà, attribuita all'Amministrazione Finanziaria, di riqualificare gli atti ai fini dell'imposta di registro non può travalicare lo schema negoziale tipico nel quale l'atto risulta inquadrabile.     Decisione: Sentenza n. 2054/2017 Cassazione Civile - Sezione V Classificazione: Commerciale, Societario, Tributario     Il caso. Alcune società che avevano posto in essere operaz ...

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La cessione di ramo d’azienda non sempre è un trasferimento a fini del rapporto di lavoro.

  Ai fini dei rapporti di lavoro, per la configurabilità di un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 codice civile, non basta che la cessione di un ramo d'azienda comprenda beni organizzati e personale, ma deve trattarsi di un settore distinto idoneo a svolgere l'attività in modo autonomo. Decisione: Sentenza n. 1316/2017 Cassazione civile - Sezione Lavoro Classificazione: Civile, Commerciale ...

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Legittimo il sequestro preventivo per equivalente su conti dell’amministratore della SRL che ha evaso le imposte.

  Incombe sull'amministratore della SRL, che ha avuto i conti personali sottoposti a sequestro preventivo per equivalente, fornire la prova di beni della società da sottoporre a a sequestro diretto. Decisione: Sentenza n. 26257/2016 Cassazione Penale - Sezione III Classificazione: Amministrativo, Civile, Commerciale, Penale, Societario, Tributario   Il caso. Il legale rappresentante di una SRL ven ...

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Esclusa la cessione di azienda per la vendita di singoli beni tra loro non coordinati e organizzati.

In tema di cessione di azienda, anche se non è necessaria la cessione di tutti gli elementi che normalmente la costituiscono, nel complesso di quelli ceduti deve permanere un residuo di organizzazione che dimostri l'attitudine all'esercizio dell'impresa, sia pure mediante la successiva integrazione da parte del cessionario.   Decisione: Sentenza n. 9575/2016 Cassazione Civile - Sezione V   L'Agenz ...

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TRIBUTARIO: Ai fini dell’imposta di registro lo “share deal” può essere riqualificabile come cessione di azienda.

  Anche se la recente disciplina dell'abuso del diritto dettata dall'art. 10 bis dello Statuto del contribuente (Legge n. 212/2000) dovrebbe escludere la riqualificazione, come unico negozio, di una pluralità di atti collegati in carenza di abuso del diritto, la Cassazione la ritiene possibile.   Decisione: Sentenza n. 8542/2016 Cassazione Civile - Sezione V   Classificazione: Amministrativo, ...

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Nessuna SCIA per il commercio elettronico di auto nuove e usate.

Per il commercio online di auto usate, il comune non può richiedere una SCIA, ma è sufficiente la presa d'atto dell'autorità di pubblica sicurezza ai sensi dell'art. 126 del TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza).     Decisione: Sentenza n. 1821/2016 Consiglio di Stato - Sezione V   Il caso. Lo Sportello Unico per le Attività Produttive del comune di Roma aveva negato l'autorizzazion ...

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DIRITTO TRIBUTARIO: Le operazioni simulate possono essere penalmente rilevanti in ambito tributario.

Può definirsi elusiva solo un'operazione caratterizzata da una effettiva e reale funzione economico sociale pur se principalmente finalizzata al conseguimento di un vantaggio tributario. Invece, è penalmente rilevante un'operazione meramente simulata che costituisca una vera e propria macchinazione priva di sostanza economica il cui unico scopo sia quello di raggiungere un indebito vantaggio fiscale.   ...

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Nel caso di contabilità in nero possibile il sequestro preventivo durante le indagini preliminari.

Gli esiti delle verifiche fiscali sono utilizzabili in sede cautelare senza le garanzie previste dal codice di procedura penale.   Decisione: Sentenza n. 23368/2016 Cassazione Penale - Sezione III   Il caso. Il Tribunale pronunciava ordinanza con la quale rigettava la richiesta di riesame proposta da un imprenditore avverso il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini prel ...

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Se la società è fittizia si può procedere al sequestro diretto nei confronti della stessa.

Se il profitto del reato è rimasto nella disponibilità dell'ente, o la struttura societaria è fittizia, si può procedere al sequestro diretto nei confronti della società. Decisione: Sentenza n. 13479/2016 Cassazione Penale - Sezione III Il caso. Con decreto del Giudice per le indagini preliminari veniva disposto il sequestro preventivo delle disponibilità liquide riconducibili a due società e al legale rapp ...

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Per la revocatoria sui conti correnti l’onere della prova grava sul curatore.

Le rimesse sul c/c dell'impresa poi fallita sono revocabili, ma la banca convenuta non è tenuto a provare nulla in caso di inerzia del curatore.   Decisione: Sentenza n. 6042/2016 Cassazione Civile - Sezione I   Il caso. La Corte di Appello accoglieva l'impugnazione della sentenza del Tribunale, così dichiarando l'inefficacia dei versamenti effettuati da un consorzio agrario assoggettato a liquida ...

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INTERNET: Indenne da responsabilità chi non riesce a far rimuovere da Internet annunci che lo collegano a un marchio.

Se l'inserzionista che ha messo in rete su un sito Internet di ricerca un annuncio che menziona un marchio altrui, e in seguito richieda al prestatore del servizio Internet di rimuoverlo, senza che tale prestatore dia seguito alla richiesta di cancellazione, la comparsa del marchio sul sito non può essere considerata un uso del marchio da parte dell'inserzionista. Decisione: Sentenza della Corte di Giustizi ...

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Comunità Europea: clausola attributiva di competenza, contenuta in un contratto di compravendita in materia civile e commerciale.

Nell’ambito di una successione di contratti, stipulati tra parti stabilite in diversi Stati membri, una clausola attributiva di competenza contenuta in un contratto di compravendita tra il produttore e l’acquirente di un bene non può essere opposta al subacquirente, a meno che quest’ultimo abbia prestato il suo consenso alla stessa Il regolamento n. 44/2001 determina la competenza giurisdizionale in materia ...

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