SCIA in materia edilizia: il decorso del termine di trenta giorni non priva la P.A. del potere di autotutela.
  • Il fotovoltaico supera l’eolico, tutto il Sud Italia autonomo a livello energetico con le sole rinnovabili.
  • Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il “Conto Termico”: incentivi fino al 40%
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    RENDIMENTO ENERGETICO IN EDILIZIA

     

    Nei giorni scorsi, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti, due regolamenti che attuano il decreto legislativo n. 192 del 2005 e uniformano le norme italiane alla direttiva europea sul rendimento energetico in edilizia (direttiva n. 2002/91/CE).

    Il primo regolamento riguarda l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari. Il regolamento ha già acquisito i pareri favorevoli del CNR, dell’ENEA, del CNCU e del Consiglio di Stato, nonché l’intesa della Conferenza unificata. L’approvazione consente di rendere più incisivo il quadro normativo e di evitare le eventuali sanzioni della Commissione UE per la mancata attuazione della direttiva.

    In sintesi, il regolamento:

    – definisce una disciplina dei controlli e delle ispezioni degli impianti di climatizzazione estiva che integra quella già esistente per gli impianti di climatizzazione invernale

    – prevede che anche le ispezioni per gli impianti termici vengano effettuate in maniera indipendente da esperti qualificati o riconosciuti;

    – introduce alcune semplificazioni amministrative per i cittadini e le PA in tema di controlli e ispezioni dei sistemi di condizionamento dell’aria.

    Il secondo regolamento definisce i requisiti professionali e i criteri di accreditamento necessari per assicurare la qualificazione professionale e l’indipendenza dei tecnici esperti e degli organismi abilitati a rilasciare la certificazione energetica degli edifici.

     

     

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    Commenti (2)

    • Redazione

      Noi siamo per le fonti rinnovabili senza se e senza ma. Tuttavia, riteniamo corretto dare anche le notizie di quello che accade. Non proteggiamo nessuno tanto meno i potenti.

    • Pandolfi

      Vedo con dispiacere che anche voi continuate ad ignorare le fonti primarie di riscaldamento e/o raffrescamento, sempre a beneficio dei soliti protetti e potenti!.
      Auguri!

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