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E la nave va… inquinando di meno l’atmosfera (nel 2020).

 

Il Parlamento europeo ha approvato (674 votanti, 606 favorevoli, 55contrari, 13 astenuti) una riduzione del livello massimo di zolfo nei combustibili dei mezzi di trasporto marittimi. La normativa sarà applicata entro il 2020. L’obiettivo è avere mari più puliti e contrastare le 50mila morti premature causa degli inquinanti atmosferici provenienti dalle navi. Si prevedono benefici economici tra gli 8 e i 16 miliardi di euro per l’intera Europa.

Così, il Parlamento europeo, su proposta della deputata verde finlandese Satu Hassi, introduce una sostanziale modifica alla “direttiva 1999/32/CE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo”. Per i Paesi del Nord, la cosiddetta zona SECA, dal 2015 il limite massimo di zolfo nei carburanti scenderà allo 0,1%, mentre per tutti gli altri Paesi non SECA dal 2020 il limite massimo consentito sarà dello 0,5 %. Oltre ai vantaggi in termini di ambiente e di salute (riconducibili all’inquinamento da combustibili marini), ci sarà un forte risparmio nelle spese sanitarie nazionali ben superiore ai costi sostenuti per la riduzione delle emissioni delle navi. La Commissione ritiene, infatti, che grazie a questa norma il valore dei benefici sarà pari a un importo compreso fra gli 8 e i 16 miliardi di euro mentre i costi da sostenere saranno compresi tra gli 0,6 e i 3,7 miliardi di euro.

Il Parlamento aveva chiesto di estendere a tutto il territorio europeo i limiti dei virtuosi paesi del Nord visto che la cosa è tecnicamente fattibile. Però i rappresentanti dei governi e la forte lobby degli armatori hanno cercato in tutti i modi di annacquare la proposta e posticipare al massimo ogni cambiamento minacciando, come sempre, costi proibitivi e disastrose conseguenze per il settore”. Così, ad esempio, rimangono sospese situazione come Venezia e di tante altre aree protette minacciate dalla navigazione ravvicinata alla costa delle grandi navi da crociera.

In Italia il decreto interministeriale, presentato nei mesi scorsi dai ministri Corrado Clini e Corrado Passera, rinvia il divieto del transito delle “grandi navi” a quando saranno trovate delle rotte alternative, nel frattempo, abitanti e inestimabili opere storico artistiche sono costantemente avvelenate dal fumo delle ciminiere delle grandi navi.

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