DECRETO SALVA ILVA: Il sequestro non ferma l’attività produttiva.
  • Una, tra le tante, procedura di infrazione comunitaria
  • La legge 116/2014 di conversione del d. l. 91/2014 – ILVA
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  • Una, tra le tante, procedura di infrazione comunitaria
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    Gruppo ILVA: procedura di cessione dei complessi aziendali.

    Gruppo ILVA: procedura di cessione dei complessi aziendali.

    LEGGE 1 agosto 2016, n. 151

    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 giugno 2016, n. 98, recante disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.
    (16G00166)

    (GU n.182 del 5-8-2016)

    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Promulga

    la seguente legge:
    Art. 1

    1. Il decreto-legge 9 giugno 2016, n. 98, recante disposizioni
    urgenti per il completamento della procedura di cessione dei
    complessi aziendali del Gruppo ILVA, e’ convertito in legge con le
    modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
    2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
    della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
    osservare come legge dello Stato.

    Allegato

    MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 9
    GIUGNO 2016, N. 98

    All’articolo 1:
    al comma 1, lettera b):
    al capoverso 8:
    al primo periodo, la parola: «eventualmente» e’ soppressa;
    dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «Tale facolta’
    deve essere esercitata nel rispetto della parita’ dei diritti dei
    partecipanti»;
    al terzo periodo, le parole: «del comitato degli esperti» sono
    sostituite dalle seguenti: «del Ministro dell’ambiente e della tutela
    del territorio e del mare»;
    al quarto periodo, dopo le parole: «che non accettino» e’
    inserita la seguente: «tutte»;
    al capoverso 8.1:
    dopo il secondo periodo e’ inserito il seguente: «Della
    disponibilita’ della domanda sul sito web ai fini della consultazione
    da parte del pubblico e’ dato tempestivo avviso mediante
    pubblicazione su due quotidiani a diffusione nazionale e almeno due
    quotidiani a diffusione regionale»;
    al terzo periodo, dopo le parole: «della domanda,» sono
    inserite le seguenti: «predisponendo una relazione di sintesi delle
    osservazioni ricevute, nonche’»;
    al quarto periodo, le parole: «La modifica del Piano delle
    misure e delle attivita’ di tutela ambientale e sanitaria o di altro
    titolo autorizzativo necessario per l’esercizio dell’impianto, sono
    disposte» sono sostituite dalle seguenti: «Le modifiche o
    integrazioni al Piano delle misure e delle attivita’ di tutela
    ambientale e sanitaria o di altro titolo autorizzativo necessario per
    l’esercizio dell’impianto devono in ogni caso assicurare standard di
    tutela ambientale coerenti con le previsioni del Piano approvato con
    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 marzo 2014,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2014, in
    quanto compatibili, e sono disposte»;
    al capoverso 8.2:
    al secondo periodo, le parole da: «puo’ avvalersi» fino alla
    fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «si avvale della
    struttura commissariale di Ilva, del Sistema nazionale delle agenzie
    ambientali e puo’ avvalersi delle altre amministrazioni interessate»;
    al terzo periodo, le parole: «in misura pari» sono sostituite
    dalle seguenti: «temporalmente parametrato»;
    e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I curricula dei
    componenti del comitato sono resi pubblici nel sito web del Ministero
    dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonche’
    mediante link nei siti web della regione e degli enti locali
    interessati»;
    dopo il capoverso 8.2 sono inseriti i seguenti:
    «8.2-bis. E’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei
    ministri, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
    pubblica, un coordinamento tra la regione Puglia, i Ministeri
    competenti e i comuni interessati con lo scopo di facilitare lo
    scambio di informazioni tra dette amministrazioni in relazione
    all’attuazione del Piano delle misure e delle attivita’ di tutela
    ambientale e sanitaria approvato con decreto del Presidente del
    Consiglio dei ministri 14 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta
    Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2014, ivi comprese le eventuali
    modifiche o integrazioni. Il coordinamento si riunisce almeno due
    volte l’anno su richiesta motivata di uno dei componenti. La
    partecipazione al coordinamento non da’ in ogni caso luogo alla
    corresponsione di compensi, rimborsi di spese, emolumenti o gettoni
    di presenza comunque denominati.
    8.2-ter. In relazione all’assoluta esigenza di assicurare le
    necessarie attivita’ di vigilanza, controllo e monitoraggio e gli
    eventuali accertamenti tecnici riguardanti l’attuazione del Piano di
    cui al comma 8.1, potenziando a tal fine la funzionalita’ e
    l’efficienza dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale
    della Puglia, la regione Puglia, valutata prioritariamente
    l’assegnazione temporanea di proprio personale, puo’ autorizzare
    l’ARPA Puglia a procedere ad assunzioni di personale a tempo
    indeterminato per un contingente strettamente necessario ad
    assicurare le attivita’ di cui al presente comma, individuando
    preventivamente, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, le
    occorrenti risorse finanziarie da trasferire alla medesima Agenzia
    nel limite massimo di spesa pari a 2,5 milioni di euro per l’anno
    2016 e a 5 milioni di euro a decorrere dal 2017. Le assunzioni sono
    effettuate in deroga alle sole facolta’ assunzionali previste dalla
    legislazione vigente e previo espletamento delle procedure sulla
    mobilita’ del personale delle province, di cui all’articolo 1, commi
    423 e seguenti, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e successive
    modificazioni, attraverso procedure di selezione pubblica
    disciplinate con provvedimento della regione Puglia»;
    dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
    «1-bis. E’ vietato per l’advisor finanziario avere
    partecipazioni o ricoprire incarichi dirigenziali interni o esterni
    nel soggetto aggiudicatario acquirente o affittuario.
    1-ter. All’articolo 3, comma 1-ter, del decreto-legge 23 dicembre
    2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio
    2004, n. 39, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Le
    distribuzioni di acconti parziali ai creditori prededucibili sono
    effettuate dal commissario straordinario dando preferenza al
    pagamento dei crediti delle imprese fornitrici. Si applica l’articolo
    212 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, intendendosi sostituito
    all’autorita’ di vigilanza il giudice delegato alla procedura”»;
    al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e anche
    di inviare alle Camere ogni sei mesi una relazione sull’attivita’
    posta in essere con particolare riguardo al piano ambientale e al
    rispetto delle obbligazioni contrattuali assunte
    dall’aggiudicatario»;
    al comma 4, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
    «b) al comma 6 sono apportate le seguenti modificazioni:
    1) dopo le parole: «del commissario straordinario» sono
    inserite le seguenti: «, dell’affittuario o acquirente» e le parole:
    «da questo funzionalmente delegati» sono sostituite dalle seguenti:
    «da questi funzionalmente delegati»;
    2) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per quanto
    attiene all’affittuario o acquirente e ai soggetti funzionalmente da
    questi delegati, la disciplina di cui al periodo precedente si
    applica con riferimento alle condotte poste in essere fino alla
    scadenza del 30 giugno 2017 prevista dal terzo periodo del comma 5
    ovvero per un periodo ulteriore non superiore ai diciotto mesi ai
    sensi del medesimo comma 5»;
    dopo il comma 5 e’ aggiunto il seguente:
    «5-bis. All’articolo 4, comma 2-ter, del decreto-legge 5
    gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
    marzo 2015, n. 20, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
    “Qualora i rifiuti in oggetto siano utilizzati fuori dagli
    stabilimenti ILVA, si applica il test di cessione di cui al decreto
    del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998, pubblicato nel
    supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16
    aprile 1998.”».
    Dopo l’articolo 1 e’ inserito il seguente:
    «Art. 1-bis. – (Mappatura dei rifiuti presenti all’interno
    degli stabilimenti della societa’ Ilva S.p.A.) – 1. Entro il 31
    dicembre 2016, i commissari straordinari trasmettono al Ministero
    dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare la mappatura
    aggiornata alla data del 30 giugno 2016 dei rifiuti pericolosi o
    radioattivi e del materiale contenente amianto presenti all’interno
    degli stabilimenti della societa’ Ilva S.p.A.».

     

    Data a Roma, addi’ 1° agosto 2016

    MATTARELLA

    Renzi, Presidente del Consiglio
    dei ministri

    Calenda, Ministro dello sviluppo
    economico

    Galletti, Ministro dell’ambiente
    e della tutela del territorio
    e del mare

    Visto, il Guardasigilli: Orlando

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