Il formato fattura PA, utilizzato per la formazione e trasmissione delle fatture elettroniche verso le Pubbliche Amministrazioni, è stato adeguato per permettere anche la fatturazione elettronica tra privati, a partire dal 1° gennaio 2017.

Le nuove specifiche tecniche del formato fattura PA sono state aggiornate e pubblicate sul sito www.fatturapa.gov.it. Il nuovo formato sarà utilizzato sia per la fatturazione elettronica verso la P.A. sia per la fatturazione elettronica tra privati, secondo un unico tracciato XML e sempre attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), che sarà a disposizione anche per i rapporti commerciali tra privati, come previsto dal Dlgs n. 127/2015.

Le Pubbliche Amministrazioni e i loro fornitori, oltre a tutti i soggetti che intendono utilizzare il Sistema di Interscambio per la fatturazione tra privati, dovranno quindi configurare i propri sistemi informatici per utilizzare, a partire dal prossimo 1°gennaio, esclusivamente il nuovo tracciato XML ed il relativo schema XSD per tutte le trasmissioni di fatturazione.

In sintesi, il primo Luglio 2016 sono iniziati i test B2B e le imprese volontarie per l’esperimento potevano da subito usufruire delle nuove modalità semplificate per i controlli fiscali che saranno eseguiti anche “da remoto”.

Mentre, dal 1° Gennaio 2017 sarà invece incentivata l’adozione della Fatturazione Elettronica tra imprese presso tutte le aziende del territorio nazionale, artigiani, commercianti e professionisti potranno scegliere se utilizzare la trasmissione elettronica all’Agenzia delle Entrate delle fatture emesse e ricevute.

In questa fase, a differenza di quanto accaduto con la Fattura alla P.A., il decreto legislativo non sancisce l’obbligatorietà della Fatturazione Elettronica tra imprese ma ne favorisce la diffusione attraverso incentivi premiali.

I contribuenti che si renderanno trasparenti e verificabili al Fisco non incorreranno in ulteriori controlli da parte dello stato perché le fatture elettroniche saranno a disposizione degli organi preposti ai controlli. In questo modo le aziende non verranno ostacolate nel regolare svolgimento delle loro attività.

Le agevolazioni previste saranno:
spesometro: non sarà imposto e sarà sospeso dell’obbligo di comunicazione per le operazioni con i paesi black list dell’UE;
modelli INTRA: non sarà più necessario compilare i modelli, per l’acquisto di beni e servizi, e la lettera d’intento;
IVA: i rimborsi avverranno entro tre mesi dalla dichiarazione annuale e non sarà più necessario apporre il visto di conformità delle garanzie per somme che superano i 15 mila euro.

La Fatturazione Elettronica per le transazioni tra partite iva utilizzerà la piattaforma elettronica per il Sistema di Interscambio sviluppato da Sogei che a sua volta diventerà ente conservatore per tutta la documentazione.

Le aziende potranno valutare se trasmettere dei dati specifici all’Agenzia delle Entrate o elaborare le fatture elettroniche in tutte le loro parti e renderle interamente disponibili al Fisco.

In entrambi i casi, dovrebbero migliorare i rapporti tra Erario e contribuenti in termini di trasparenza e tracciabilità limitando gravosi controlli fiscali.