Regione Veneto: appostamenti fissi di caccia realizzati solo con una comunicazione ai Comuni.
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    CACCIA: Richiami vivi e prelievo nell’ambiente naturale. Soluzione alternativa.

    CACCIA: Richiami vivi e prelievo nell’ambiente naturale. Soluzione alternativa.

     

    TAR LOMBARDIA, Milano, Sez. 4^ – 16 luglio 2013, n. 1865


    DIRITTO VENATORIO – Direttiva 2009/147/CE – Tutela – Estensione – Specie cacciabili – Inclusione.

    La tutela apprestata dalla direttiva 2009/147/CE si estende a tutti gli esemplari di uccelli, compresi quelli per i quali è ammessa la caccia in regime controllato, salve le speciali misure di protezione e conservazione per le particolari specie elencate nell’allegato I (T.A.R. Lombardia, Brescia, Sez. II, 27.1.2011 n. 172).
    Pres. Giordano, Est. Gatti – Lac onlus (avv.ti Linzola e Platania) c. Regione Lombardia (avv.ti Santagostino e Gallonetto) e ISPRA (Avv. Stato)


    DIRITTO VENATORIO – Richiami vivi – Prelievo nell’ambiente naturale – Soluzione alternativa – Allevamento.

    Il fatto che l’allevamento e la riproduzione in cattività delle specie destinate ad essere utilizzate come richiami vivi  non siano ancora praticabili in larga scala non è di per sé idoneo a rimettere in discussione il carattere soddisfacente della soluzione alternativa al prelievo nell’ambiente naturale (C.Giust. Sez. III 12 dicembre 1996 C-10/96). Tale consolidato principio è stato peraltro recentemente ribadito, anche alla luce del progresso tecnico, da T.A.R Lombardia, Brescia, Sez. II, 19.7.2012 n. 1391, secondo cui “attualmente una soluzione alternativa concretamente applicabile consiste nell’utilizzo di richiami provenienti da allevamenti”. La praticabilità di detta opzione è infine stata sostenuta anche in ambito amministrativo, ed illustrata in plurimi pareri dell’I.S.P.R.A. (prot. n. 824 del 14.2.2000, prot. n. 3046 del 17.5.2007, prot. n. 4129 del 17.6.2009, prot. n. 4417 del 8.6.2006, e da ultimo in data 20.7.2010).
    Pres. Giordano, Est. Gatti – Lac onlus (avv.ti Linzola e Platania) c. Regione Lombardia (avv.ti Santagostino e Gallonetto) e ISPRA (Avv. Stato)

    DIRITTO VENATORIO – Piani di cattura dei richiami vivi – Progressiva riduzione del numero degli esemplari catturabili – Condizione di legittimità – Fattispecie.
    La progressiva riduzione del numero degli esemplari catturabili è condizione di legittimità (T.A.R Lombardia, Brescia, Sez. II, n. 1391/2012) dei provvedimenti che approvano i piani di cattura dei richiami vivi (Fattispecie relativa al provvedimento con cui la Giunta regionale lombarda ha autorizzato le province alla cattura dei cd. presicci: l’entità del decremento previsto per il triennio 2012-2014 è stato ritenuto dal Tar insufficiente a soddisfare la predetta condizione di legittimità; si confronti anche T.A.R Lombardia, Brescia, Sez. II, 19.7.2012, n. 1393, che ha annullato un provvedimento che disponeva una riduzione delle catture pari al solo 1,96%, affermando che tale entità dava luogo ad “una sostanziale stabilizzazione del fenomeno della cattura dei richiami vivi, che si pone in contrasto con la prospettiva del progressivo abbandono di questa pratica”).
    Pres. Giordano, Est. Gatti – Lac onlus (avv.ti Linzola e Platania) c. Regione Lombardia (avv.ti Santagostino e Gallonetto) e ISPRA (Avv. Stato)

    DIRITTO VENATORIO – Operazioni di cattura di richiami vivi – Utilizzo delle reti – Possibile qualificazione come metodo selettivo.
    Le reti, considerate dall’art. 8 par. 1 della Dir. 2009/147/CE un metodo non selettivo ai fini della caccia, possono tuttavia  essere qualificate come un modo di cattura selettivo quando gli uccelli selvatici siano prelevati per impieghi particolari (nella specie, per operazioni di cattura di richiami vivi) (cfr. in giurisprudenza le diverse posizioni di  C.S., Sez. VI, 19.5.2003 n. 2698; T.A.R. Lombardia, Brescia, Sez. II, 27.1.2011 n. 172, C.Cost., 29.5.2009 n. 165).
    Pres. Giordano, Est. Gatti – Lac onlus (avv.ti Linzola e Platania) c. Regione Lombardia (avv.ti Santagostino e Gallonetto) e ISPRA (Avv. Stato)

     

    Vedi sentenza per esteso: TAR LOMBARDIA, Milano, Sez. 4^ – 16 luglio 2013, n. 1865

     

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