Regione Veneto: appostamenti fissi di caccia realizzati solo con una comunicazione ai Comuni.
  • LITUANIA VOTA NO AL NUCLEARE
  • GRECIA: RIVOLTA POPOLARE, il parlamento vota misure di austerità per 13,5 miliardi.
  • " /> Regione Veneto: appostamenti fissi di caccia realizzati solo con una comunicazione ai Comuni.
  • LITUANIA VOTA NO AL NUCLEARE
  • GRECIA: RIVOLTA POPOLARE, il parlamento vota misure di austerità per 13,5 miliardi.
  • "/>
    You Are Here: Home » Notizie » DIFFAMAZIONE: CARCERE PER I GIORNALISTI IL SENATO VOTA IN SEGRETO

    DIFFAMAZIONE: CARCERE PER I GIORNALISTI IL SENATO VOTA IN SEGRETO

    L’Assemblea ha ripreso, e nuovamente sospeso, l’esame del disegno di legge n. 3491, recante “Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, e al codice penale in materia di diffamazione”, e dei connessi ddl nn. 3492 e 3509.

    Nella seduta n. 830 del 7 novembre scorso, su decisione della Conferenza dei Capigruppo, il ddl era stato rinviato in Commissione per approfondire i profili riguardanti le sanzioni alternative alla detenzione e i modi di esercizio dell’obbligo di rettifica.

    Il relatore, sen. Berselli (PdL), ha illustrato il nuovo testo proposto dalla Commissione giustizia che è stato approvato a larga maggioranza, con il solo voto contrario dei senatori di API-FLI e Lega Nord. Composto di soli due articoli, il provvedimento conferma l’eliminazione del carcere per i giornalisti e aumenta le sanzioni pecuniarie, graduandone l’entità in base alla gravità dell’offesa e alla diffusione dello stampato. Le multe per la diffamazione a mezzo stampa variano da 5.000 a 50.000 euro. Assume un ruolo centrale la rettifica che dovrà essere pubblicata, anche nelle edizioni telematiche, senza commento, con lo stesso rilievo e nella medesima collocazione dell’articolo diffamatorio. La sua pubblicazione comporterà uno sconto di pena fino a due terzi e sarà criterio per la determinazione del risarcimento del danno. Dal testo sono state escluse la possibilità di chiedere l’eliminazione di contenuti diffamatori da siti internet e motori di ricerca, l’obbligo di rettifica per i libri e la pena accessoria dell’interdizione dalla professione giornalistica.

    Molto critica nei confronti del testo la posizione della Lega Nord e di API-FLI: una legge ad personam, che depenalizza il reato di diffamazione, indebolisce la tutela del valore dell’onore e della dignità della persona, conferisce una sorta di licenza a diffamare e ribalta il verdetto della Cassazione che ha confermato la condanna di Alessandro Sallusti. Anche i Radicali hanno espresso perplessità sullo snellimento di un testo che annulla deliberazioni già adottate dall’Assemblea e non tutela adeguatamente il diffamato.

    Dopo che, con votazione a scrutinio segreto, è stato approvato l’emendamento 1.307 della Lega Nord, che reintroduce la possibilità della pena della reclusione fino a un anno, il sen. Zanda (PD) ha chiesto una sospensione per valutare le conseguenze di una deliberazione che va nella direzione contraria al testo concordato in Commissione. La richiesta è stata appoggiata dai sen. Li Gotti (IdV) e D’Alia (UDC). D’accordo anche il sen. Bruno (Terzo polo API-FLI), che ha preannunciato il ritiro degli emendamenti per agevolare l’iter del ddl, e il sen. Gasparri (PdL), che ha auspicato comunque l’approvazione di un testo che migliora la disciplina della rettifica. Contraria invece la Lega Nord: l’emendamento approvato non stravolge l’impianto normativo e un altro rinvio fornirebbe prova di incapacità decisionale. Il Presidente del Senato ha rinviato alla Conferenza dei Capigruppo, convocata domani alle 12,30, le decisioni sul seguito del ddl.

    Info sul autore

    Articoli Scritti : 946

    Lascia un comment

     

    © AmbienteDiritto.it Blog Quotidiano Legale

    Torna in cima
    UA-31664323-1