Nuovo CODICE DEGLI APPALTI pubblicato in Gazzetta in vigore dal 19 aprile.
  • Pubblicato in Gazzetta il Testo del nuovo reato di depistaggio introdotto dalla Legge 11/07/2016, n. 133, G.U. 18/07/2016.
  • Pubblicato il nuovo regolamento sulle Terre e rocce da scavo. Sarà abrogato l’art. 186 del D.Lgs n. 152/06.
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    CAMPI ELETTROMAGNETICI: Esposizione dei lavoratori pubblicato il nuovo D.Lgs 159/16.

    CAMPI ELETTROMAGNETICI: Esposizione dei lavoratori pubblicato il nuovo D.Lgs 159/16.

    In vigore da settembre 2016 il D.Lgs 159/2016, pubblicato in gazzetta ufficiale del 18/08/2016, che abroga la direttiva 2004/40/CE e che attua la Direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici.

    La nuova disciplina riguarda, in particolare, la protezione per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici.

    Il D.Lgs 159/2016 modifica il testo del D.Lgs 81/08 (Testo aggiornato) in particolare agli articoli 206, 207, 209, 210, 211, 212 e aggiunge l’articolo 210-bis.

    Nel dettaglio vengono introdotte le seguenti modifiche :
    Campo di applicazione (Art. 206)

    a) l’articolo 206 è sostituito dal seguente:

    «Art. 206 (Campo di applicazione).

    1. Il presente capo determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz) , come definiti dall’articolo 207, durante il lavoro. Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici.

    2. I Valori limite di esposizione (VLE) stabiliti nel presente capo riguardano soltanto le relazioni scientificamente accertate tra effetti biofisici diretti a breve termine ed esposizione ai campi elettromagnetici.

    3. Il presente capo non riguarda la protezione da eventuali effetti a lungo termine e i rischi risultanti dal contatto con i conduttori in tensione.

    4. Per il personale che lavora presso impianti militari operativi o che partecipa ad attività militari, ivi comprese esercitazioni militari internazionali congiunte, in applicazione degli articoli 3, comma 2, e 13, comma 1 -bis, ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 182 e 210 del presente decreto, il sistema di protezione equivalente di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettera b) , della direttiva 2013/35/UE è costituito dalle particolari norme di tutela tecnico-militare per la sicurezza e la salute del personale, di cui agli articoli 245 e 253 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, nel rispetto dei criteri ivi previsti.»;

    Definizioni (Art. 207)

    b) l’articolo 207 è sostituito dal seguente:

    «Art. 207 (Definizioni).

    1. Ai fini del presente capo si intendono per:

    a) “campi elettromagnetici”, campi elettrici statici, campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo con frequenze sino a 300 GHz;

    b) “effetti biofisici diretti”, effetti provocati direttamente nel corpo umano a causa della sua presenza all’interno di un campo elettromagnetico, che comprendono:

    1) effetti termici, quali il riscaldamento dei tessuti a causa dell’assorbimento di energia dai campi elettromagnetici nei tessuti medesimi;
    2) effetti non termici, quali la stimolazione di muscoli, nervi e organi sensoriali. Tali effetti possono essere di detrimento per la salute mentale e fisica dei lavoratori esposti. Inoltre, la stimolazione degli organi sensoriali può comportare sintomi transitori quali vertigini e fosfeni.
    Inoltre, tali effetti possono generare disturbi temporanei e infl uenzare le capacità cognitive o altre funzioni cerebrali o muscolari e possono, pertanto, influire negativamente sulla capacità di un lavoratore di operare in modo sicuro;
    3) correnti negli arti;

    c) “effetti indiretti”, effetti provocati dalla presenza di un oggetto in un campo elettromagnetico, che potrebbe essere causa di un pericolo per la salute e sicurezza, quali:

    1) interferenza con attrezzature e dispositivi medici elettronici, compresi stimolatori cardiaci e altri impianti o dispositivi medici portati sul corpo;
    2) rischio propulsivo di oggetti ferromagnetici all’interno di campi magnetici statici;
    3) innesco di dispositivi elettro-esplosivi (detonatori);
    4) incendi ed esplosioni dovuti all’accensione di materiali infiammabili a causa di scintille prodotte da campi indotti, correnti di contatto o scariche elettriche;
    5) correnti di contatto;

    d) “Valori limite di esposizione (VLE)”, valori stabiliti sulla base di considerazioni biofisiche e biologiche, in particolare sulla base degli effetti diretti acuti e a breve termine scientificamente accertati, ossia gli effetti termici e la stimolazione elettrica dei tessuti;

    e) “VLE relativi agli effetti sanitari”, VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a effetti nocivi per la salute, quali il riscaldamento termico o la stimolazione del tessuto nervoso o muscolare;

    f) “VLE relativi agli effetti sensoriali”, VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a disturbi transitori delle percezioni sensoriali e a modifiche minori nelle funzioni cerebrali;

    g) “valori di azione (VA)”, livelli operativi stabiliti per semplificare il processo di dimostrazione della conformità ai pertinenti VLE e, ove appropriato, per prendere le opportune misure di protezione o prevenzione specificate nel presente capo. Nell’allegato XXXVI, parte II:

    1) per i campi elettrici, per “VA inferiori” e “VA superiori” s’intendono i livelli connessi alle specifiche misure di protezione o prevenzione stabilite nel presente capo;
    2) per i campi magnetici, per “VA inferiori” s’intendono i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sensoriali e per “VA superiori” i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sanitari.»;

    Valutazione dei rischi e identificazione dell’esposizione (Art. 209)

    d) L’articolo 209 è sostituito dal seguente:

    «Art. 209 (Valutazione dei rischi e identificazione dell’esposizione).

    1. Nell’ambito della valutazione dei rischi di cui all’articolo 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori.

    La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati tenendo anche conto delle guide pratiche della Commissione europea, delle pertinenti norme tecniche europee e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), delle specifiche buone prassi individuate o emanate dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6 del presente decreto, e delle informazioni reperibili presso banche dati dell’INAIL o delle regioni. La valutazione, la misurazione e il calcolo devono essere effettuati, inoltre, tenendo anche conto delle informazioni sull’uso e sulla sicurezza rilasciate dai fabbricanti o dai distributori delle attrezzature, ovvero dei livelli di emissione indicati in conformità alla legislazione europea, ove applicabili alle condizioni di esposizione sul luogo di lavoro o sul luogo di installazione.

    2. Qualora non sia possibile stabilire con certezza il rispetto dei VLE sulla base di informazioni facilmente accessibili, la valutazione dell’esposizione è effettuata sulla base di misurazioni o calcoli. In tal caso si deve tenere conto delle incertezze riguardanti la misurazione o il calcolo, quali errori numerici, modellizzazione delle sorgenti, geometria del modello anatomico e proprietà elettriche dei tessuti e dei materiali, determinate secondo la buona prassi metrologica.

    3. La valutazione, la misurazione e il calcolo di cui al comma 1, non devono necessariamente essere effettuati in luoghi di lavoro accessibili al pubblico, ove si sia già proceduto ad una valutazione conformemente alle disposizioni relative alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz e risultino rispettate per i lavoratori le restrizioni previste dalla raccomandazione 1999/519/CE del Consiglio, del 12 luglio 1999, e siano esclusi rischi relativi alla sicurezza.

    4. La valutazione, la misurazione e il calcolo di cui al comma 1, non devono necessariamente essere effettuati ove siano utilizzate dai lavoratori, conformemente alla loro destinazione d’uso, attrezzature destinate al pubblico, conformi a norme di prodotto dell’Unione europea che stabiliscano livelli di sicurezza più rigorosi rispetto a quelli previsti dal presente capo, e non sia utilizzata nessun’altra attrezzatura.

    5. Nell’ambito della valutazione del rischio di cui all’articolo 181, il datore di lavoro presta particolare attenzione ai seguenti elementi:

    a) la frequenza, il livello, la durata e il tipo di esposizione, inclusa la distribuzione sul corpo del lavoratore e sul volume del luogo di lavoro;
    b) i valori limite di esposizione e i valori di azione di cui all’articolo 208;
    c) effetti biofi sici diretti;
    d) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio; eventuali effetti sulla salute e la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi particolari, con particolare riferimento a soggetti portatori di dispositivi medici impiantati, attivi o passivi, o dispositivi medici portati sul corpo e le lavoratrici in stato di gravidanza;
    e) qualsiasi effetto indiretto di cui all’articolo 207, comma 1, lettera c);
    f) l’esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici;
    g) la disponibilità di azioni di risanamento volte a minimizzare i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici;
    h) informazioni adeguate raccolte nel corso della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 211;
    i) informazioni fornite dal fabbricante delle attrezzature;
    l) altre informazioni pertinenti relative a salute e sicurezza;
    m) sorgenti multiple di esposizione;
    n) esposizione simultanea a campi di frequenze diverse.

    6. Il datore di lavoro precisa, nel documento di valutazione del rischio di cui all’articolo 28, le misure adottate, previste dall’articolo 210.

    7. Fatti salvi gli articoli 50, 184, 210 e 210 -bis del presente decreto, il datore di lavoro privato può consentire l’accesso al documento di valutazione di cui al comma 1 in tutti i casi in cui vi sia interesse e in conformità alle disposizioni vigenti e lo può negare qualora tale accesso pregiudichi la tutela dei propri interessi commerciali, compresi quelli relativi alla proprietà intellettuale e in conformità alle disposizioni vigenti. Per i documenti di valutazione dei rischi elaborati o detenuti da pubbliche amministrazioni, si applica la disciplina del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Qualora la valutazione contenga i dati personali dei lavoratori, l’accesso avviene nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.»

     

    Testo aggiornato del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81

    Atto completo:

    DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2016, n. 159 

    Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle  disposizioni  minime  di
    sicurezza e di salute  relative  all'esposizione  dei  lavoratori  ai
    rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici)  e  che
    abroga la direttiva 2004/40/CE. (16G00172) 
    

    (GU n.192 del 18-8-2016)

     

     Vigente al: 2-9-2016

     

     
                       IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
     
      Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
      Vista  la  direttiva  2013/35/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
    Consiglio del 26 giugno 2013 sulle disposizioni minime di sicurezza e
    di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti
    dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) -  (ventesima  direttiva
    particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1,  della  direttiva
    89/391/CEE) che abroga la direttiva 2004/40/CE; 
      Vista la legge 9 luglio 2015, n. 114, recante delega al Governo per
    il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di  altri  atti
    dell'Unione europea  -  Legge  di  delegazione  europea  2014  e,  in
    particolare, gli articoli 1 e 16 e l'allegato B; 
      Visto  il  decreto  legislativo  9  aprile  2008,  n.  81,  recante
    attuazione dell'articolo 1 della legge 3  agosto  2007,  n.  123,  in
    materia di tutela della  salute  e  della  sicurezza  nei  luoghi  di
    lavoro; 
      Vista la legge 22 febbraio 2001, n. 36,  concernente  legge  quadro
    sulla protezione dalle esposizioni a campi  elettrici,  magnetici  ed
    elettromagnetici; 
      Visto il decreto legislativo 26 maggio  2000,  n.  187,  attuazione
    della direttiva 97/43/EURATOM  in  materia  di  protezione  sanitaria
    delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti  connesse
    ad esposizioni mediche; 
      Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
    adottata nella riunione del 29 aprile 2016; 
      Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti  tra
    lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,
    adottato nella riunione del 26 maggio 2016; 
      Acquisiti i pareri delle competenti commissioni  della  Camera  dei
    deputati e del Senato della Repubblica; 
      Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nelle
    riunione del 28 luglio 2016; 
      Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
    Ministro del lavoro e delle politiche  sociali,  di  concerto  con  i
    Ministri degli affari esteri  e  della  cooperazione  internazionale,
    della giustizia, dell'economia e delle finanze, della salute e  dello
    sviluppo economico; 
     
                                  E m a n a 
                      il seguente decreto legislativo: 
     
                                   Art. 1 
     
            Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 
     
      1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono  apportate  le
    seguenti modificazioni: 
        a) l'articolo 206 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 206 (Campo di applicazione). - 1. Il presente capo  determina
    i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro  i  rischi
    per la salute e la  sicurezza  derivanti  dall'esposizione  ai  campi
    elettromagnetici (da 0 Hz a 300  GHz),  come  definiti  dall'articolo
    207, durante il lavoro. Le disposizioni riguardano la protezione  dai
    rischi per la salute  e  la  sicurezza  dei  lavoratori  dovuti  agli
    effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai
    campi elettromagnetici. 
      2. I Valori limite di esposizione (VLE) stabiliti nel presente capo
    riguardano  soltanto  le  relazioni  scientificamente  accertate  tra
    effetti biofisici diretti a breve termine  ed  esposizione  ai  campi
    elettromagnetici. 
      3. Il presente capo non riguarda la protezione da eventuali effetti
    a lungo termine e i rischi risultanti dal contatto con  i  conduttori
    in tensione. 
      4. Per il personale che lavora presso impianti militari operativi o
    che partecipa  ad  attivita'  militari,  ivi  comprese  esercitazioni
    militari internazionali congiunte, in applicazione degli articoli  3,
    comma 2, e 13, comma 1-bis, ferme restando  le  disposizioni  di  cui
    agli  articoli  182  e  210  del  presente  decreto,  il  sistema  di
    protezione equivalente di cui all'articolo 10, paragrafo  1,  lettera
    b), della direttiva 2013/35/UE e' costituito dalle particolari  norme
    di  tutela  tecnico-militare  per  la  sicurezza  e  la  salute   del
    personale, di cui agli articoli 245 e 253 del decreto del  Presidente
    della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, nel rispetto dei  criteri  ivi
    previsti.»; 
        b) l'articolo 207 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 207  (Definizioni).  -  1.  Ai  fini  del  presente  capo  si
    intendono per: 
        a)  "campi  elettromagnetici",  campi  elettrici  statici,  campi
    magnetici statici e campi elettrici,  magnetici  ed  elettromagnetici
    variabili nel tempo con frequenze sino a 300 GHz; 
        b) "effetti biofisici diretti",  effetti  provocati  direttamente
    nel corpo umano a causa della sua presenza all'interno  di  un  campo
    elettromagnetico, che comprendono: 
          1) effetti termici, quali il riscaldamento dei tessuti a  causa
    dell'assorbimento di energia dai campi elettromagnetici  nei  tessuti
    medesimi; 
          2) effetti non termici, quali la stimolazione di muscoli, nervi
    e organi sensoriali. Tali effetti possono essere di detrimento per la
    salute  mentale  e  fisica  dei  lavoratori  esposti.   Inoltre,   la
    stimolazione  degli  organi  sensoriali   puo'   comportare   sintomi
    transitori quali vertigini e fosfeni. Inoltre, tali  effetti  possono
    generare disturbi temporanei e influenzare le capacita'  cognitive  o
    altre funzioni cerebrali o muscolari e  possono,  pertanto,  influire
    negativamente sulla capacita' di un lavoratore  di  operare  in  modo
    sicuro; 
          3) correnti negli arti; 
        c) "effetti indiretti", effetti provocati dalla  presenza  di  un
    oggetto in un campo elettromagnetico, che potrebbe essere causa di un
    pericolo per la salute e sicurezza, quali: 
          1)  interferenza  con   attrezzature   e   dispositivi   medici
    elettronici,  compresi  stimolatori  cardiaci  e  altri  impianti   o
    dispositivi medici portati sul corpo; 
          2) rischio propulsivo di oggetti ferromagnetici all'interno  di
    campi magnetici statici; 
          3) innesco di dispositivi elettro-esplosivi (detonatori); 
          4) incendi ed esplosioni  dovuti  all'accensione  di  materiali
    infiammabili a causa di scintille prodotte da campi indotti, correnti
    di contatto o scariche elettriche; 
          5) correnti di contatto; 
        d) "Valori limite di esposizione (VLE)", valori  stabiliti  sulla
    base di considerazioni biofisiche e biologiche, in particolare  sulla
    base degli effetti diretti acuti e a breve  termine  scientificamente
    accertati, ossia gli effetti termici e la stimolazione elettrica  dei
    tessuti; 
        e) "VLE relativi agli effetti sanitari",  VLE  al  di  sopra  dei
    quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a effetti nocivi per la
    salute, quali il riscaldamento termico o la stimolazione del  tessuto
    nervoso o muscolare; 
        f) "VLE relativi agli effetti sensoriali", VLE al  di  sopra  dei
    quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a  disturbi  transitori
    delle percezioni sensoriali  e  a  modifiche  minori  nelle  funzioni
    cerebrali; 
        g) "valori di  azione  (VA)",  livelli  operativi  stabiliti  per
    semplificare  il  processo  di  dimostrazione  della  conformita'  ai
    pertinenti VLE e, ove appropriato, per prendere le  opportune  misure
    di  protezione  o  prevenzione   specificate   nel   presente   capo.
    Nell'allegato XXXVI, parte II: 
          1) per i campi elettrici, per "VA inferiori" e  "VA  superiori"
    s'intendono i livelli connessi alle specifiche misure di protezione o
    prevenzione stabilite nel presente capo; 
          2) per i campi magnetici,  per  "VA  inferiori"  s'intendono  i
    valori connessi ai VLE relativi agli effetti  sensoriali  e  per  "VA
    superiori" i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sanitari.»; 
          c) l'articolo 208 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 208 (Valori limite di esposizione e valori di azione).  -  1.
    Le   grandezze   fisiche   relative    all'esposizione    ai    campi
    elettromagnetici sono indicate nell'allegato XXXVI, parte  I.  I  VLE
    relativi  agli  effetti  sanitari,  i  VLE  relativi   agli   effetti
    sensoriali e i VA sono riportati nell'allegato XXXVI, parti II e III. 
      2. Il datore di lavoro assicura che l'esposizione dei lavoratori ai
    campi  elettromagnetici  non  superi  i  VLE  relativi  agli  effetti
    sanitari  e  i  VLE  relativi  agli  effetti   sensoriali,   di   cui
    all'allegato XXXVI, parte II per gli effetti non  termici  e  di  cui
    all'allegato XXXVI, parte III per gli effetti  termici.  Il  rispetto
    dei VLE relativi agli  effetti  sanitari  e  dei  VLE  relativi  agli
    effetti sensoriali deve essere dimostrato ricorrendo  alle  procedure
    di valutazione dell'esposizione  di  cui  all'articolo  209.  Qualora
    l'esposizione dei lavoratori ai  campi  elettromagnetici  superi  uno
    qualsiasi dei VLE, il datore di lavoro  adotta  misure  immediate  in
    conformita' dell'articolo 210, comma 7. 
      3. Ai fini  del  presente  capo,  si  considera  che  i  VLE  siano
    rispettati qualora il datore di lavoro dimostri che i  pertinenti  VA
    di cui all'allegato XXXVI, parti II e III, non siano stati  superati.
    Nel caso in cui l'esposizione superi i VA, il datore di lavoro adotta
    misure in conformita'  dell'articolo  210,  comma  1,  salvo  che  la
    valutazione effettuata in conformita'  dell'articolo  209,  comma  1,
    dimostri che non sono superati i pertinenti VLE e che possono  essere
    esclusi rischi per la sicurezza. 
      4. Fermo restando quanto previsto al comma  3,  l'esposizione  puo'
    superare: 
        a) i VA inferiori per i campi elettrici di cui all'allegato XXXVI
    parte II, tabella B1, seconda colonna, ove giustificato dalla pratica
    o dal processo  produttivo,  purche'  siano  verificate  le  seguenti
    condizioni: 
          1) non siano superati i VLE relativi agli effetti  sanitari  di
    cui all'allegato XXXVI, parte II, tabella A2; 
          2) siano evitate eccessive scariche elettriche  e  correnti  di
    contatto di cui all'allegato XXXVI, parte II, tabella B3)  attraverso
    le misure specifiche di protezione di cui all'articolo 210, comma 5; 
          3) siano state fornite ai lavoratori e  ai  rappresentanti  dei
    lavoratori per la sicurezza informazioni sulle situazioni di  rischio
    di cui all'articolo 210-bis, comma 1, lettera b); 
        b) i VA inferiori per  i  campi  magnetici  di  cui  all'allegato
    XXXVI, parte II, tabella B2, seconda colonna, ove giustificato  dalla
    pratica o dal processo produttivo, anche a livello della testa e  del
    tronco, durante il turno  di  lavoro,  purche'  siano  verificate  le
    seguenti condizioni: 
          1) il superamento dei VA inferiori per i campi magnetici di cui
    all'allegato XXXVI, parte II, tabella B2, e  l'eventuale  superamento
    dei VLE per gli effetti sensoriali di cui all'allegato  XXXVI,  parte
    II, tabella A3, sia solamente temporaneo  in  relazione  al  processo
    produttivo; 
          2) non siano superati i VLE relativi agli effetti  sanitari  di
    cui all'allegato XXXVI, parte II, tabella A2; 
          3) siano adottate misure in conformita' all'articolo 210, comma
    8, in caso di sintomi transitori di cui alla lettera a) del  medesimo
    comma; 
          4) siano state fornite ai lavoratori e  ai  rappresentanti  dei
    lavoratori per la sicurezza informazioni sulle situazioni di  rischio
    di cui all'articolo 210-bis, comma 1, lettera b). 
      5. Fermo restando quanto previsto ai commi 2, 3 e 4,  l'esposizione
    puo'  superare  i  VLE  relativi  agli  effetti  sensoriali  di   cui
    all'allegato XXXVI, parte II, tabelle A1 e A3, e parte  III,  tabella
    A2, durante il turno di lavoro, ove giustificato dalla pratica o  dal
    processo produttivo, purche' siano verificate le seguenti condizioni: 
        a) il loro superamento sia solamente temporaneo in  relazione  al
    processo produttivo; 
        b) non siano superati i corrispondenti VLE relativi agli  effetti
    sanitari di cui all'allegato XXXVI, parte II, tabelle A1 e A2 e parte
    III, tabelle A1 e A3; 
        c)  nel  caso  di  superamento  dei  VLE  relativi  agli  effetti
    sensoriali di cui all'allegato XXXVI, parte  II,  tabella  A1,  siano
    state  prese  misure  specifiche   di   protezione   in   conformita'
    all'articolo 210, comma 6; 
        d) siano adottate misure in conformita' all'articolo  210,  comma
    8, in caso di sintomi transitori, di cui alla lettera b) del medesimo
    comma; 
        e)  siano  state  fornite  ai   lavoratori   informazioni   sulle
    situazioni di rischio di cui all'articolo 210-bis, comma  1,  lettera
    b). 
      6. Nei casi di cui ai commi 4 e 5, il  datore  di  lavoro  comunica
    all'organo di vigilanza territorialmente  competente  il  superamento
    dei    valori    ivi     indicati,     mediante     una     relazione
    tecnico-protezionistica contenente: 
        a) le motivazioni per cui ai fini della pratica  o  del  processo
    produttivo e' necessario il superamento temporaneo dei VA inferiori o
    degli VLE relativi agli effetti sensoriali; 
        b) il livello di  esposizione  dei  lavoratori  e  l'entita'  del
    superamento; 
        c) il numero di lavoratori interessati; 
        d) le tecniche di valutazione utilizzate; 
        e) le specifiche misure di  protezione  adottate  in  conformita'
    all'articolo 210; 
        f) le azioni adottate in caso di sintomi transitori; 
        g) le informazioni fornite ai lavoratori e ai rappresentanti  dei
    lavoratori per la  sicurezza  sulle  situazioni  di  rischio  di  cui
    all'articolo 210-bis, comma 1, lettera b).»; 
        d) l'articolo 209 e' sostituito dal seguente: 
      «Art.   209   (Valutazione    dei    rischi    e    identificazione
    dell'esposizione). - 1. Nell'ambito della valutazione dei  rischi  di
    cui all'articolo 181, il datore di lavoro valuta tutti i rischi per i
    lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e,
    quando  necessario,  misura   o   calcola   i   livelli   dei   campi
    elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. La  valutazione,
    la misurazione e il calcolo devono essere  effettuati  tenendo  anche
    conto  delle  guide  pratiche  della   Commissione   europea,   delle
    pertinenti norme  tecniche  europee  e  del  Comitato  elettrotecnico
    italiano (CEI), delle specifiche buone prassi individuate  o  emanate
    dalla Commissione consultiva permanente di  cui  all'articolo  6  del
    presente decreto, e delle informazioni reperibili presso banche  dati
    dell'INAIL o delle regioni.  La  valutazione,  la  misurazione  e  il
    calcolo devono essere effettuati, inoltre, tenendo anche conto  delle
    informazioni sull'uso e sulla sicurezza rilasciate dai fabbricanti  o
    dai distributori delle attrezzature, ovvero dei livelli di  emissione
    indicati in conformita' alla legislazione  europea,  ove  applicabili
    alle condizioni di esposizione sul luogo di lavoro  o  sul  luogo  di
    installazione. 
      2. Qualora non sia possibile stabilire con certezza il rispetto dei
    VLE sulla base di informazioni facilmente accessibili, la valutazione
    dell'esposizione e' effettuata sulla base di misurazioni  o  calcoli.
    In tal caso si deve tenere  conto  delle  incertezze  riguardanti  la
    misurazione o il  calcolo,  quali  errori  numerici,  modellizzazione
    delle  sorgenti,  geometria  del  modello  anatomico   e   proprieta'
    elettriche dei tessuti e dei materiali, determinate secondo la  buona
    prassi metrologica. 
      3. La valutazione, la misurazione e il calcolo di cui al  comma  1,
    non devono necessariamente essere  effettuati  in  luoghi  di  lavoro
    accessibili al pubblico, ove si sia gia' proceduto ad una valutazione
    conformemente   alle   disposizioni   relative    alla    limitazione
    dell'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0  Hz
    a 300 GHz e risultino rispettate  per  i  lavoratori  le  restrizioni
    previste dalla raccomandazione  1999/519/CE  del  Consiglio,  del  12
    luglio 1999, e siano esclusi rischi relativi alla sicurezza. 
      4. La valutazione, la misurazione e il calcolo di cui al  comma  1,
    non devono necessariamente essere effettuati ove siano utilizzate dai
    lavoratori, conformemente alla loro destinazione d'uso,  attrezzature
    destinate al pubblico,  conformi  a  norme  di  prodotto  dell'Unione
    europea che stabiliscano livelli di sicurezza piu' rigorosi  rispetto
    a  quelli  previsti  dal  presente  capo,  e   non   sia   utilizzata
    nessun'altra attrezzatura. 
      5. Nell'ambito della valutazione del rischio  di  cui  all'articolo
    181, il datore di lavoro presta particolare  attenzione  ai  seguenti
    elementi: 
        a) la frequenza, il livello, la durata e il tipo di  esposizione,
    inclusa la distribuzione sul corpo del lavoratore e  sul  volume  del
    luogo di lavoro; 
        b) i valori limite di esposizione e i valori  di  azione  di  cui
    all'articolo 208; 
        c) effetti biofisici diretti; 
        d)  tutti  gli  effetti  sulla  salute  e  sulla  sicurezza   dei
    lavoratori particolarmente sensibili al  rischio;  eventuali  effetti
    sulla  salute  e  la  sicurezza  dei  lavoratori  esposti  a   rischi
    particolari, con particolare  riferimento  a  soggetti  portatori  di
    dispositivi medici impiantati, attivi o passivi, o dispositivi medici
    portati sul corpo e le lavoratrici in stato di gravidanza; 
        e) qualsiasi effetto indiretto di cui all'articolo 207, comma  1,
    lettera c); 
        f) l'esistenza di attrezzature di lavoro  alternative  progettate
    per ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici; 
        g) la disponibilita' di azioni di risanamento volte a minimizzare
    i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici; 
        h) informazioni adeguate raccolte nel  corso  della  sorveglianza
    sanitaria di cui all'articolo 211; 
        i) informazioni fornite dal fabbricante delle attrezzature; 
        l) altre informazioni pertinenti relative a salute e sicurezza; 
        m) sorgenti multiple di esposizione; 
        n) esposizione simultanea a campi di frequenze diverse. 
      6. Il datore di lavoro precisa, nel documento  di  valutazione  del
    rischio  di  cui  all'articolo  28,  le  misure  adottate,   previste
    dall'articolo 210. 
      7. Fatti salvi gli articoli 50, 184, 210  e  210-bis  del  presente
    decreto, il datore di lavoro privato  puo'  consentire  l'accesso  al
    documento di valutazione di cui al comma 1 in tutti i casi in cui  vi
    sia interesse e in conformita' alle disposizioni vigenti  e  lo  puo'
    negare  qualora  tale  accesso  pregiudichi  la  tutela  dei   propri
    interessi  commerciali,  compresi  quelli  relativi  alla  proprieta'
    intellettuale e in  conformita'  alle  disposizioni  vigenti.  Per  i
    documenti di valutazione dei rischi elaborati o detenuti da pubbliche
    amministrazioni, si applica la disciplina del decreto legislativo  14
    marzo 2013, n. 33. Qualora la valutazione contenga i  dati  personali
    dei lavoratori, l'accesso avviene nel rispetto delle disposizioni  di
    cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.»; 
        e) l'articolo 210 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 210 (Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi). -
    1. A seguito della valutazione dei  rischi,  qualora  risulti  che  i
    valori di azione di cui all'articolo 208 sono superati, il datore  di
    lavoro, a meno che la valutazione effettuata  a  norma  dell'articolo
    209, comma 1, dimostri che i pertinenti valori limite di  esposizione
    non sono superati e che possono essere esclusi rischi  relativi  alla
    sicurezza, elabora ed applica un  programma  d'azione  che  comprenda
    misure  tecniche  e  organizzative  intese  a  prevenire  esposizioni
    superiori ai valori  limite  di  esposizione  relativi  agli  effetti
    sensoriali e ai valori limite di esposizione  relativi  agli  effetti
    sanitari, tenendo conto in particolare: 
        a) di altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione
    ai campi elettromagnetici; 
        b)   della   scelta   di   attrezzature   che   emettano    campi
    elettromagnetici di intensita' inferiore, tenuto conto del lavoro  da
    svolgere; 
        c) delle  misure  tecniche  per  ridurre  l'emissione  dei  campi
    elettromagnetici, incluso  se  necessario  l'uso  di  dispositivi  di
    sicurezza, schermature o di analoghi meccanismi di  protezione  della
    salute; 
        d) degli appropriati programmi di manutenzione delle attrezzature
    di lavoro, dei luoghi e delle postazioni di lavoro; 
        e) della progettazione e  della  struttura  dei  luoghi  e  delle
    postazioni di lavoro; 
        f)   della   limitazione   della   durata    e    dell'intensita'
    dell'esposizione; 
        g) della disponibilita' di  adeguati  dispositivi  di  protezione
    individuale; 
        h) di misure  appropriate  al  fine  di  limitare  e  controllare
    l'accesso, quali segnali, etichette, segnaletica al suolo e barriere; 
        i) in caso di esposizione  a  campi  elettrici,  delle  misure  e
    procedure volte a gestire le scariche elettriche  e  le  correnti  di
    contatto  mediante  mezzi  tecnici  e  mediante  la  formazione   dei
    lavoratori. 
      2. Sulla base della valutazione dei rischi di cui all'articolo 209,
    il datore di lavoro elabora  e  applica  un  programma  d'azione  che
    comprenda misure tecniche e organizzative volte a prevenire qualsiasi
    rischio  per  lavoratori  appartenenti   a   gruppi   particolarmente
    sensibili al rischio e qualsiasi rischio dovuto a  effetti  indiretti
    di cui all'articolo 207. 
      3. Il datore di lavoro, in conformita' all'articolo 183, adatta  le
    misure di cui al  presente  articolo  alle  esigenze  dei  lavoratori
    appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio e, se  del
    caso, a  valutazioni  individuali  dei  rischi,  in  particolare  nei
    confronti dei lavoratori che hanno dichiarato, anche a seguito  delle
    informazioni ricevute  ai  sensi  dell'articolo  210-bis,  di  essere
    portatori di dispositivi medici impiantati attivi o passivi, o  hanno
    dichiarato l'uso di dispositivi medici  sul  corpo  o  nei  confronti
    delle lavoratrici in stato  di  gravidanza  che  hanno  informato  il
    datore di lavoro della loro condizione. 
      4. Sulla base della valutazione dei rischi di cui all'articolo 209,
    i luoghi di lavoro in cui i lavoratori possono essere esposti a campi
    elettromagnetici che superano i  VA  sono  indicati  con  un'apposita
    segnaletica conforme a quanto stabilito nel  titolo  V  del  presente
    decreto,  recante  le  prescrizioni  minime  per  la  segnaletica  di
    sicurezza e di salute sul luogo di lavoro. Le aree in questione  sono
    inoltre identificate e l'accesso alle stesse e' limitato  in  maniera
    opportuna. 
      5. Nei casi di cui all'articolo 208, commi 3  e  4,  sono  adottate
    misure di protezione specifiche, quali l'informazione e la formazione
    dei lavoratori a norma  dell'articolo  210-bis,  l'uso  di  strumenti
    tecnici e la protezione individuale, da realizzarsi anche mediante la
    messa a terra degli oggetti di lavoro, il collegamento elettrico  dei
    lavoratori con gli oggetti di lavoro nonche', se del caso e  a  norma
    degli articoli 75, 76 e 77, con l'impiego di scarpe e guanti isolanti
    e di indumenti protettivi. 
      6. Nel caso di cui all'articolo 208, comma 5, sono adottate  misure
    di protezione specifiche, quali il controllo dei movimenti. 
      7. I lavoratori non devono essere esposti a valori superiori ai VLE
    relativi agli  effetti  sanitari  e  ai  VLE  relativi  agli  effetti
    sensoriali  a  meno  che  non  sussistano  le   condizioni   di   cui
    all'articolo 212, e all'articolo  208,  commi  3,  4  e  5.  Qualora,
    nonostante i provvedimenti presi dal datore di lavoro in applicazione
    del presente capo, i VLE relativi  agli  effetti  sanitari  o  i  VLE
    relativi agli effetti sensoriali sono superati, il datore  di  lavoro
    adotta misure immediate per riportare l'esposizione al di  sotto  dei
    VLE.  Il  datore  di  lavoro  individua  e  registra  le  cause   del
    superamento dei VLE relativi agli effetti sanitari e dei VLE relativi
    agli effetti sensoriali  e  modifica  di  conseguenza  le  misure  di
    protezione e prevenzione per evitare un nuovo superamento. Le  misure
    di  protezione  e  prevenzione  modificate  sono  conservate  con  le
    modalita' di cui all'articolo 53. 
      8. Nei casi di cui all'articolo  208,  commi  3,  4  e  5,  nonche'
    nell'ipotesi in cui il lavoratore riferisce la  comparsa  di  sintomi
    transitori,  il  datore  di  lavoro  aggiorna,  se   necessario,   la
    valutazione dei rischi e  le  misure  di  prevenzione.  Ai  fini  del
    presente comma, i sintomi transitori possono comprendere: 
        a) percezioni ed effetti sensoriali nel funzionamento del sistema
    nervoso centrale, nella testa, indotti da campi  magnetici  variabili
    nel tempo; 
        b) effetti indotti da campi magnetici statici, quali vertigini  e
    nausea.»; 
        f) dopo l'articolo 210 e' inserito il seguente: 
      «Art. 210-bis (Informazione  e  formazione  dei  lavoratori  e  dei
    rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza). -  1.  Ai  sensi  di
    quanto previsto all'articolo 184, comma 1, lettera b), il  datore  di
    lavoro garantisce, inoltre, che i lavoratori  che  potrebbero  essere
    esposti ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici sul  luogo  di
    lavoro  e  i  loro  rappresentanti  ricevano  le  informazioni  e  la
    formazione necessarie in relazione al risultato della valutazione dei
    rischi con particolare riguardo: 
        a) agli eventuali effetti indiretti dell'esposizione; 
        b) alla possibilita' di sensazioni e sintomi transitori dovuti  a
    effetti sul sistema nervoso centrale o periferico; 
        c)  alla  possibilita'  di  rischi  specifici  nei  confronti  di
    lavoratori  appartenenti  a  gruppi  particolarmente   sensibili   al
    rischio, quali i  soggetti  portatori  di  dispositivi  medici  o  di
    protesi metalliche e le lavoratrici in stato di gravidanza.»; 
        g) l'articolo 211 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 211 (Sorveglianza sanitaria).  -  La  sorveglianza  sanitaria
    viene effettuata periodicamente, di norma  una  volta  l'anno  o  con
    periodicita' inferiore decisa dal medico competente  con  particolare
    riguardo ai lavoratori particolarmente sensibili al  rischio  di  cui
    all'articolo 183, tenuto conto dei risultati  della  valutazione  dei
    rischi trasmessi dal datore di lavoro.  L'organo  di  vigilanza,  con
    provvedimento  motivato,  puo'  disporre  contenuti  e   periodicita'
    diversi da quelli forniti dal medico competente. 
      2. Nel caso in cui un lavoratore  segnali  effetti  indesiderati  o
    inattesi sulla salute, ivi compresi effetti sensoriali, il datore  di
    lavoro garantisce, in conformita' all'articolo 41, che siano  forniti
    al lavoratore o ai lavoratori interessati un controllo medico  e,  se
    necessario, una sorveglianza sanitaria appropriati. Il  controllo  di
    cui al presente comma e' garantito anche nei casi in  cui  sia  stata
    rilevata un'esposizione superiore ai VLE per gli  effetti  sensoriali
    oppure un'esposizione superiore ai VLE per gli effetti sanitari. 
      3. I controlli e la sorveglianza di cui al presente  articolo  sono
    effettuati, a cura e spese del datore di lavoro, in orario scelto  da
    lavoratore.»; 
        h) l'articolo 212 e' sostituito dal seguente: 
      «Art. 212 (Deroghe). - 1. Il Ministero del lavoro e delle politiche
    sociali, di concerto con il Ministero della salute, puo' autorizzare,
    su richiesta del  datore  di  lavoro  e  in  presenza  di  specifiche
    circostanze documentate e soltanto per il periodo  in  cui  rimangono
    tali, deroghe al rispetto dei VLE di cui all'articolo 208,  comma  1,
    secondo criteri e modalita' da definirsi con decreto del Ministro del
    lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il  Ministro  della
    salute, da adottarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in
    vigore della presente disposizione. Il datore di  lavoro  informa  il
    rappresentante dei lavoratori per la  sicurezza  della  richiesta  di
    deroga. 
      2. L'autorizzazione delle deroghe di cui al comma 1 e'  subordinata
    al rispetto delle seguenti condizioni: 
        a)  dalla  valutazione  del  rischio   effettuata   conformemente
    all'articolo 209 risulti dimostrato che i VLE sono superati; 
        b) tenuto conto dello stato dell'arte, risultano applicate  tutte
    le misure tecnico-organizzative; 
        c) le circostanze giustificano  debitamente  il  superamento  dei
    VLE; 
        d) si e' tenuto conto delle caratteristiche del luogo di  lavoro,
    delle attrezzature di lavoro e delle pratiche di lavoro; 
        e) il datore di lavoro dimostra  che  i  lavoratori  sono  sempre
    protetti contro gli effetti nocivi per la salute e i  rischi  per  la
    sicurezza,  avvalendosi  in  particolare  di  norme  e   orientamenti
    comparabili, piu' specifici e riconosciuti a livello internazionale; 
        f)  nel  caso  di  installazione,  controllo,  uso,  sviluppo   e
    manutenzione  degli  apparati  di  Risonanza  magnetica  (RM)  per  i
    pazienti nel settore sanitario o della ricerca correlata,  il  datore
    di lavoro dimostra  che  i  lavoratori  sono  sempre  protetti  dagli
    effetti  nocivi  per  la  salute  e  dai  rischi  per  la  sicurezza,
    assicurando in particolare che siano seguite le istruzioni per  l'uso
    in condizioni di sicurezza  fornite  dal  fabbricante  ai  sensi  del
    decreto  legislativo  24  febbraio  1997,   n.   46,   e   successive
    modificazioni, concernente  "Attuazione  della  direttiva  93/42/CEE,
    concernente i dispositivi medici."; 
        i) all'articolo 219 sono apportate le seguenti modificazioni: 
          1) al comma 1, lettera a), le parole: "209, commi 1 e  5"  sono
    sostituite dalle seguenti: "209, commi 1 e 6"; 
          2) al comma 1, lettera b), le parole: "e 209,  commi  2  e  4."
    sono sostituite dalle seguenti: "e 209, comma 5."; 
          3) al comma 2, lettera a), le parole: ", 210,  comma  1,"  sono
    sostituite dalle seguenti: ", 210, commi 1 e 2,"; 
          4) al comma 2, lettera b), le parole: ", 210,  commi  2  e  3,"
    sono sostituite dalle seguenti: ", 210, commi da 3 a 8."; 
        l) l'allegato  XXXVI  e'  sostituito  dall'allegato  al  presente
    decreto.». 
    
                                   Art. 2 
     
                     Clausola di invarianza finanziaria 
     
      1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
    maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
      2. Le pubbliche amministrazioni interessate provvedono  ai  compiti
    previsti dal presente decreto con le  risorse  umane,  strumentali  e
    finanziarie disponibili a legislazione vigente. 
      Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
    nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
    osservare. 
        Dato a Roma, addi' 1° agosto 2016 
     
                                 MATTARELLA 
     
                                    Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                    ministri 
     
                                    Poletti, Ministro del lavoro e  delle
                                    politiche sociali 
     
                                    Gentiloni  Silveri,  Ministro   degli
                                    affari esteri  e  della  cooperazione
                                    internazionale 
     
                                    Orlando, Ministro della giustizia 
     
                                    Padoan,  Ministro   dell'economia   e
                                    delle finanze 
     
                                    Calenda,  Ministro   dello   sviluppo
                                    economico 
    Visto, il Guardasigilli: Orlando 
    
                                                               Allegato 1 
     
                                         (articolo 1, comma 1, lettera l) 
     
                                                          «Allegato XXXVI 
      Parte I - Grandezze  fisiche  concernenti  l'esposizione  ai  campi
    elettromagnetici. 
      Le  seguenti  grandezze  fisiche  sono  utilizzate  per  descrivere
    l'esposizione ai campi elettromagnetici: 
        l'intensita' di campo elettrico (E) e' una  quantita'  vettoriale
    che corrisponde  alla  forza  esercitata  su  una  particella  carica
    indipendentemente dal suo movimento nello spazio. E' espressa in volt
    per metro (Vm-1 ).  E'  necessario  distinguere  il  campo  elettrico
    ambientale rispetto al campo elettrico presente all'interno del corpo
    (in situ) a seguito dell'esposizione al campo elettrico ambientale; 
        la  corrente  attraverso  gli  arti  (IL)  e'  la  corrente   che
    attraversa gli arti di una persona esposta a  campi  elettromagnetici
    nell'intervallo di frequenze comprese tra 10 MHz e 110 MHz a  seguito
    del contatto con un oggetto in un campo elettromagnetico o del flusso
    di correnti capacitive indotte nel  corpo  esposto.  E'  espressa  in
    ampere (A); 
        la corrente di contatto (IC) e' una corrente che  compare  quando
    una persona entra in contatto con un  oggetto  conduttore  a  diverso
    potenziale elettrico all'interno di  un  campo  elettromagnetico.  E'
    espressa in ampere (A). Una corrente di contatto stabile nel tempo si
    verifica quando la persona e' in contatto  continuo  con  un  oggetto
    all'interno di un campo  elettromagnetico.  Nel  momento  in  cui  si
    stabilisce tale contatto, puo' verificarsi una scarica  di  scintille
    con correnti transitorie associate; 
        la carica elettrica (Q) e' la grandezza impiegata per le scariche
    elettriche ed e' espressa in coulomb (C); 
        l'intensita' di campo magnetico (H) e' una  grandezza  vettoriale
    che, insieme all'induzione magnetica, specifica un campo magnetico in
    qualunque punto dello spazio. E' espressa in ampere per  metro  (Am-1
    ); 
        l'induzione  magnetica  (B)  e'  una  grandezza  vettoriale   che
    determina una  forza  che  agisce  sulle  cariche  in  movimento.  E'
    espressa in tesla (T). Nello spazio libero e nei materiali  biologici
    l'induzione  magnetica  e  l'intensita'  del  campo  magnetico   sono
    intercambiabili in base  alla  seguente  equivalenza:  intensita'  di
    campo magnetico (H) pari a 1 Am-1 = induzione magnetica (B) pari a 4Π
    10-7 T (circa 1,25 microtesla); 
        densita' di potenza (S). Questa grandezza  si  impiega  nel  caso
    delle  frequenze  molto  alte,  per  le  quali  la   profondita'   di
    penetrazione nel corpo e' piccola. Si tratta della  potenza  radiante
    incidente perpendicolarmente a  una  superficie,  divisa  per  l'area
    della superficie in questione; e' espressa in watt per metro quadrato
    (Wm-2 ); 
        assorbimento specifico di energia (SA).  E'  l'energia  assorbita
    per unita' di massa di tessuto biologico e si esprime  in  joule  per
    chilogrammo (Jkg-1 ).  Nel  presente  decreto,  questa  grandezza  e'
    utilizzata per la definizione dei limiti per gli  effetti  sensoriali
    derivanti da esposizioni a microonde pulsate; 
        tasso di assorbimento specifico di energia (SAR). Si  tratta  del
    valore mediato, su tutto il corpo o su  alcune  parti  di  esso,  del
    tasso di assorbimento di energia  per  unita'  di  massa  di  tessuto
    corporeo, ed e' espresso in watt per chilogrammo  (Wkg-1  ).  Il  SAR
    riferito  a  tutto  il  corpo  (a  corpo  intero)  e'  una  grandezza
    ampiamente accettata per porre in rapporto gli effetti termici nocivi
    (sanitari) all'esposizione alle radiofrequenze (RF). Oltre al  valore
    del SAR medio a corpo intero, sono necessari  anche  valori  del  SAR
    locale per valutare e limitare la deposizione eccessiva di energia in
    parti piccole del  corpo  conseguenti  a  particolari  condizioni  di
    esposizione, quali ad esempio il caso di un individuo esposto a RF di
    frequenze di  pochi  MHz  (ad  esempio  provenienti  da  riscaldatori
    dielettrici), e di individui esposti nel campo vicino di un'antenna. 
      Tra le grandezze sopra citate, possono essere misurate direttamente
    l'induzione magnetica (B), la corrente di contatto (IC ), la corrente
    attraverso gli arti (IL  ),  l'intensita'  di  campo  elettrico  (E),
    l'intensita' di campo magnetico (H) e la densita' di potenza (S). 
      Parte II - Effetti non termici. 
      Valori limite di esposizione e valori di azione nell'intervallo  di
    frequenze tra 0 Hz E 10 Mhz. 
      A. Valori limite di esposizione (VLE). 
      I VLE per le frequenze inferiori a 1 Hz (tabella  A1)  sono  limiti
    per il campo magnetico statico, la cui misurazione non e' influenzata
    dalla presenza del soggetto esposto. 
      I VLE per le frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz (tabella A2) sono
    limiti per i campi elettrici indotti all'interno del corpo (in  situ)
    a seguito dell'esposizione a campi elettrici  e  magnetici  variabili
    nel tempo. 
      VLE per l'induzione magnetica esterna a frequenze tra 0 e 1 Hz. 
      Il VLE relativo agli effetti sensoriali e' il  VLE  applicabile  in
    condizioni di lavoro  normali  (tabella  A1)  ed  e'  correlato  alla
    prevenzione di nausea  e  vertigini  dovute  a  disturbi  sull'organo
    dell'equilibrio,  e  di  altri   effetti   fisiologici,   conseguenti
    principalmente al movimento del soggetto esposto  all'interno  di  un
    campo magnetico statico. 
      Il VLE relativo agli  effetti  sanitari  in  condizioni  di  lavoro
    controllate (tabella A1) e' applicabile su base temporanea durante il
    turno di lavoro,  ove  giustificato  dalla  pratica  o  dal  processo
    produttivo, purche' siano state adottate le misure di prevenzione  di
    cui all'articolo 208, comma 4. 
     
                                                               Tabella A1 
     
    VLE per l'induzione magnetica esterna (B0 )  per  frequenze  comprese
                                tra 0 e 1 Hz 
        
    
               +-----------------------+---------------------+
               |                       |  VLE relativi agli  |
               |                       | effetti sensoriali  |
               |                       |         [T]         |
               +-----------------------+---------------------+
               | Condizioni di lavoro  |                     |
               |        normali        |          2          |
               +-----------------------+---------------------+
               |Esposizione localizzata|                     |
               |      degli arti       |          8          |
               +-----------------------+---------------------+
               |                       |  VLE relativi agli  |
               |                       |effetti sanitari [T] |
               +-----------------------+---------------------+
               | Condizioni di lavoro  |                     |
               |      controllate      |          8          |
               +-----------------------+---------------------+
        
      VLE relativi agli effetti sanitari per il campo  elettrico  interno
    (in situ) per frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz. 
      I VLE relativi agli effetti sanitari (tabella  A2)  sono  correlati
    alla stimolazione elettrica di tutti i tessuti  del  sistema  nervoso
    centrale e periferico nel corpo, compresa la testa. 
     
                                                               Tabella A2 
     
    VLE  relativi  agli  effetti  sanitari  per  l'intensita'  di   campo
          elettrico interno a frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
      Intervallo di frequenza       VLE relativi agli effetti sanitari 
                                        [Vm-1 ] (valore di picco) 
    --------------------------------------------------------------------- 
         1 Hz ≤ f < 3 kHz                         1,1 
    --------------------------------------------------------------------- 
        3 kHz ≤ f ≤ 10 MHz                     3,8 ×10-4 f 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota A2-1: f e' la frequenza espressa in hertz (Hz). 
      Nota A2-2: i VLE  relativi  agli  effetti  sanitari  per  il  campo
    elettrico  interno  sono  riferiti  al  valore  spaziale   di   picco
    sull'intero corpo del soggetto esposto. 
      Nota A2-3: i VLE sono valori di picco temporali che  sono  pari  ai
    valori efficaci (RMS) moltiplicati per √2 per  i  campi  sinusoidali.
    Nel caso di campi non sinusoidali,  la  valutazione  dell'esposizione
    effettuata ai sensi dell'articolo 209 e' di norma basata  sul  metodo
    del  picco  ponderato,  come  descritto  negli  strumenti  tecnici  e
    specialistici  per  la  riduzione  dei  livelli  di  rischio  di  cui
    all'articolo 28, comma 3-ter, del presente decreto.  In  tale  ambito
    potranno  altresi'   essere   indicate   procedure   alternative   di
    valutazione scientificamente provate  e  validate,  che  conducano  a
    risultati comparabili. 
      VLE relativi agli effetti sensoriali per il campo elettrico interno
    (in situ) per frequenze comprese tra 1 Hz e 400 Hz. 
      I VLE relativi agli effetti sensoriali (tabella A3) sono  correlati
    agli effetti del campo elettrico interno sul sistema nervoso centrale
    nella testa, tra cui fosfeni e  modifiche  minori  e  transitorie  di
    talune funzioni cerebrali. 
     
                                                               Tabella A3 
     
    VLE relativi agli effetti sensoriali per il campo elettrico interno a
                    frequenze comprese tra 1 Hz e 400 Hz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                                  VLE relativi agli effetti sensoriali 
        Intervallo di frequenza          [Vm-1 ] (valore di picco) 
    --------------------------------------------------------------------- 
           1 Hz ≤ f < 10 Hz                      0,7/f 
    --------------------------------------------------------------------- 
          10 Hz ≤ f < 25 Hz                      0,07 
    --------------------------------------------------------------------- 
          25 Hz ≤ f ≤ 400 Hz                   0,0028 f 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota A3-1: f e' la frequenza espressa in hertz (Hz). 
      Nota A3-2: i VLE relativi agli  effetti  sensoriali  per  il  campo
    elettrico interno sono riferiti al valore  di  picco  spaziale  nella
    testa del soggetto esposto. 
      Nota A3-3: i VLE sono valori di picco temporali che  sono  pari  ai
    valori efficaci (RMS) moltiplicati per √2 per  i  campi  sinusoidali.
    Nel caso di campi non sinusoidali,  la  valutazione  dell'esposizione
    effettuata ai sensi dell'articolo 209 e' di norma basata  sul  metodo
    del  picco  ponderato,  come  descritto  negli  strumenti  tecnici  e
    specialistici  per  la  riduzione  dei  livelli  di  rischio  di  cui
    all'articolo 28, comma 3-ter, del presente decreto.  In  tale  ambito
    potranno  altresi'   essere   indicate   procedure   alternative   di
    valutazione scientificamente provate  e  validate,  che  conducano  a
    risultati comparabili. 
      B. Valori di azione (VA). 
      I  valori  di  azione  (VA),  espressi  nelle   grandezze   fisiche
    misurabili  di  seguito   riportate,   consentono   una   valutazione
    semplificata della conformita' ai pertinenti VLE. In  particolare  il
    rispetto dei VA garantisce il rispetto dei pertinenti VLE, mentre  il
    superamento dei VA medesimi corrisponde all'obbligo  di  adottare  le
    pertinenti misure di prevenzione e  protezione  di  cui  all'articolo
    210: 
        VA (E) inferiori e  VA  (E)  superiori,  per  i  campi  elettrici
    ambientali variabili nel tempo, come indicati nella tabella B1; 
        VA (B) inferiori e VA (B) superiori,  per  l'induzione  magnetica
    ambientale variabile nel tempo, come indicati nella tabella B2; 
        VA (IC ) per la corrente di contatto, come indicati nella tabella
    B3; 
        VA (B0 ) per l'induzione magnetica di  campi  magnetici  statici,
    come indicati nella tabella B4. 
      I VA per E e B  corrispondono  ai  valori  del  campo  elettrico  e
    magnetico imperturbati, calcolati o  misurati  sul  posto  di  lavoro
    nello spazio occupato dal corpo del lavoratore, in assenza di questi.
    Il valore di  B0  non  e'  perturbato  dalla  presenza  del  soggetto
    esposto. 
      Valori di azione (VA) per esposizione a campi elettrici. 
      I VA inferiori (tabella B1, seconda colonna) per il campo elettrico
    ambientale sono stabiliti al fine di  prevenire  scariche  elettriche
    nell'ambiente di lavoro, e garantiscono il rispetto dei VLE  (tabelle
    A2 e A3). 
      I VA superiori (tabella B1, terza colonna)  garantiscono  anch'essi
    il rispetto dei VLE (tabelle A2 e A3), ma non assicurano l'assenza di
    scariche elettriche a meno che non  siano  intraprese  le  misure  di
    protezione di cui all'articolo 210, comma 5. 
     
                                                               Tabella B1 
     
    VA per i campi elettrici ambientali a frequenze comprese tra 1  Hz  e
                                   10 MHz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                       VA (E) inferiori per        VA (E) superiori per 
                      l'intensita' del campo      l'intensita' del campo 
      Intervallo di      elettrico [Vm-1 ]             elettrico [Vm-1 ] 
        frequenza         (valori RMS)                  (valori RMS) 
    --------------------------------------------------------------------- 
     1 ≤ f < 25 Hz          2,0 × 104                    2,0 × 104 
    --------------------------------------------------------------------- 
    25 ≤ f < 50 Hz         5,0 × 105 /f                  2,0 × 104 
    --------------------------------------------------------------------- 
    50 Hz ≤ f < 1,64 
          kHz              5,0 × 105 /f                 1,0 × 106 /f 
    --------------------------------------------------------------------- 
    1,64 ≤ f < 3 kHz       5,0 × 105 /f                  6,1 × 102 
    --------------------------------------------------------------------- 
     3 kHz ≤ f ≤ 10 
          MHz               1,7 × 102                    6,1 × 102 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota B1-1: f e' la frequenza espressa in hertz (Hz). 
      Nota B1-2: i VA (E) inferiori e i  VA  (E)  superiori  sono  valori
    efficaci (RMS) che sono pari ai valori di picco divisi per √2  per  i
    campi sinusoidali. Nel caso di campi non sinusoidali, la  valutazione
    dell'esposizione effettuata ai sensi dell'articolo 209  e'  di  norma
    basata sul metodo del picco ponderato, come descritto negli strumenti
    tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli  di  rischio  di
    cui all'articolo 28, comma  3-ter,  del  presente  decreto.  In  tale
    ambito potranno altresi' essere  indicate  procedure  alternative  di
    valutazione scientificamente provate  e  validate,  che  conducano  a
    risultati comparabili. 
      Nota B1-3: i  VA  sono  intesi  come  valori  massimi  calcolati  o
    misurati  nello  spazio  occupato  dal  corpo  del  lavoratore.  Cio'
    comporta  una  valutazione  dell'esposizione  conservativa  e,   alla
    conformita' rispetto a detti valori massimi, consegue la  conformita'
    automatica ai VLE in tutte le condizioni di esposizione non uniformi.
    Al fine di semplificare la  valutazione  della  conformita'  ai  VLE,
    negli strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei  livelli
    di rischio di cui all'articolo 28, comma 3-ter, del presente  decreto
    potranno essere indicati, sulla base di una  dosimetria  consolidata,
    criteri relativi alla media spaziale dei campi misurati in specifiche
    condizioni non uniformi, da utilizzare  al  posto  del  criterio  del
    valore massimo spaziale. Qualora si  tratti  di  una  sorgente  molto
    localizzata, distante pochi centimetri dal corpo, il campo  elettrico
    interno  (in  situ),  e  la  conformita'  ai  VLE,   possono   essere
    determinati caso per caso mediante dosimetria. 
      Valori di azione (VA) per esposizione a campi magnetici. 
      I VA superiori (tabella B2, terza colonna) garantiscono il rispetto
    dei VLE relativi agli effetti sanitari  correlati  alla  stimolazione
    elettrica dei tessuti nervosi periferici  e  centrali  (tabella  A2).
    L'osservanza dei VA superiori assicura che non siano superati  i  VLE
    relativi agli effetti  sanitari  ma,  se  l'esposizione  della  testa
    supera i VA inferiori per esposizioni a frequenze fino a 400 Hz, sono
    possibili effetti sensoriali,  come  fosfeni  o  modifiche  minori  e
    transitorie dell'attivita' cerebrale. In tal caso,  ove  giustificato
    dalla pratica o  dal  processo  produttivo,  e'  possibile  applicare
    l'articolo 208, comma 3, lettera b). 
      I VA inferiori (tabella B2, seconda colonna), garantiscono  per  le
    frequenze al di sotto di 400 Hz il rispetto  dei  VLE  relativi  agli
    effetti sensoriali (tabella A3), mentre per le frequenze al di  sopra
    di 400 Hz coincidono con i VA superiori assicurando il  rispetto  dei
    VLE relativi agli effetti sanitari (tabella A2). 
      I VA per l'esposizione degli  arti  (tabella  B2,  quarta  colonna)
    garantiscono il rispetto dei VLE per gli  effetti  sanitari  relativi
    alla stimolazione elettrica  dei  tessuti  limitatamente  agli  arti,
    tenuto  conto  del  fatto  che  il  campo   magnetico   presenta   un
    accoppiamento piu' debole negli arti che  nel  corpo  intero.  Questi
    valori possono essere utilizzati in caso di esposizione  strettamente
    confinata agli arti, restando ferma  la  necessita'  di  valutare  il
    rispetto dei VA su tutto il corpo del lavoratore. 
     
                                                               Tabella B2 
     
    VA per i campi magnetici ambientali a frequenze comprese tra 1  Hz  e
                                   10 MHz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                                                             VA (B) per
                                                            l'induzione 
                                                           magnetica per 
                                                            esposizione 
                      VA (B) inferiori  VA (B) superiori    localizzata 
                      per l'induzione   per l'induzione        degli 
      Intervallo di    magnetica [µT]    magnetica [µT]      arti [µT] 
        frequenza       (valori RMS)      (valori RMS)      (valori RMS) 
    --------------------------------------------------------------------- 
       1 ≤ f < 8 Hz     2,0 × 105 /f2     3,0 × 105 /f      9,0 × 105 /f 
    --------------------------------------------------------------------- 
       8 ≤ f < 25 Hz    2,5 × 104 /f      3,0 × 105 /f      9,0 × 105 /f 
    --------------------------------------------------------------------- 
      25 ≤ f < 300 Hz     1,0 × 103       3,0 × 105 /f      9,0 × 105 /f 
    --------------------------------------------------------------------- 
    300 Hz ≤ f < 3 kHz  3,0 × 105 /f      3,0 × 105 /f      9,0 × 105 /f 
    --------------------------------------------------------------------- 
    3 kHz ≤ f ≤ 10 MHz    1,0 × 102        1,0 × 102         3,0 × 102 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota B2-1: f e' la frequenza espressa in Hertz (Hz). 
      Nota B2-2: i VA (B) inferiori e i  VA  (B)  superiori  sono  valori
    efficaci (RMS) che sono pari ai valori di picco divisi per √2  per  i
    campi sinusoidali. Nel caso di campi non sinusoidali, la  valutazione
    dell'esposizione effettuata ai sensi dell'articolo 209  e'  di  norma
    basata sul metodo del picco ponderato, come descritto negli strumenti
    tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli  di  rischio  di
    cui all'articolo 28, comma  3-ter,  del  presente  decreto.  In  tale
    ambito potranno altresi' essere  indicate  procedure  alternative  di
    valutazione scientificamente provate  e  validate,  che  conducano  a
    risultati comparabili. 
      Nota B2-3: i  VA  sono  intesi  come  valori  massimi  calcolati  o
    misurati  nello  spazio  occupato  dal  corpo  del  lavoratore.  Cio'
    comporta  una  valutazione  dell'esposizione  conservativa  e,   alla
    conformita' rispetto a detti valori massimi, consegue la  conformita'
    automatica ai VLE in tutte le condizioni di esposizione non uniformi.
    Al fine di semplificare la  valutazione  della  conformita'  ai  VLE,
    negli strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei  livelli
    di rischio di cui all'articolo 28, comma 3-ter, del presente  decreto
    potranno essere indicati, sulla base di una  dosimetria  consolidata,
    criteri relativi alla media spaziale dei campi misurati in specifiche
    condizioni non uniformi, da utilizzare  al  posto  del  criterio  del
    valore massimo spaziale. Qualora si  tratti  di  una  sorgente  molto
    localizzata, distante pochi centimetri dal corpo, il campo  elettrico
    interno  (in  situ),  e  la  conformita'  ai  VLE,   possono   essere
    determinati caso per caso mediante dosimetria. 
     
                                                               Tabella B3 
     
                      VA per la corrente di contatto I 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
             Frequenza         VA (IC ) corrente di contatto stabile 
                                        nel tempo [mA] (RMS) 
    --------------------------------------------------------------------- 
          Fino a 2,5 kHz                          1,0 
    --------------------------------------------------------------------- 
         2,5 ≤ f < 100 kHz                       0,4 f 
    --------------------------------------------------------------------- 
     100 kHz ≤ f ≤ 10000 kHz                      40 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota B3-1: f e' la frequenza espressa in chilohertz (kHz). 
      Valori di azione (VA) per l'induzione magnetica esterna  (B0  )  di
    campi magnetici statici ai fini della prevenzione da effetti e rischi
    indiretti. 
     
                                                               Tabella B4 
     
           VA per l'induzione magnetica di campi magnetici statici 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                       Rischi                             VA (B0 ) [mT] 
    --------------------------------------------------------------------- 
    Interferenza con dispositivi impiantabili attivi, 
            ad esempio stimolatori cardiaci                    0,5 
    --------------------------------------------------------------------- 
      Rischio di attrazione e propulsivo nel campo 
    periferico di sorgenti ad alta intensita' (> 100 mT)       3 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Parte III - Effetti termici. 
      Valori limite di esposizione e valori di azione nell'intervallo  di
    frequenze tra 100 kHz e 300 GHz.  A.  Valori  limite  di  esposizione
    (VLE). 
      I VLE relativi agli effetti sanitari per le frequenze comprese  tra
    100 kHz e 6 GHz (tabella A1) sono riferiti alla potenza (energia  per
    unita' di tempo) assorbita per unita' di massa di  tessuto  corporeo,
    derivante  da  esposizione   a   campi   elettrici,   magnetici,   ed
    elettromagnetici. 
      Il VLE relativo agli effetti sensoriali per le  frequenze  comprese
    tra 0,3 e 6 GHz (tabella A2) e' riferito  all'energia  assorbita  per
    ogni piccola  massa  (10  g)  di  tessuto  all'interno  della  testa,
    derivante da esposizione a campi elettromagnetici, ed e'  finalizzato
    alla prevenzione degli effetti uditivi provocati da esposizioni della
    testa a microonde pulsate. 
      I VLE relativi agli effetti sanitari per le frequenze superiori a 6
    GHz (tabella A3) sono riferiti  alla  densita'  di  potenza  di  onda
    elettromagnetica incidente sulla superficie corporea. 
     
                                                               Tabella A1 
     
    VLE  relativi  agli  effetti  sanitari  per   esposizione   a   campi
          elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 6 GHz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                                               Valori di SAR mediati per 
                                               ogni periodo di sei minuti 
         VLE relativi agli effetti sanitari            [Wkg-1 ] 
    --------------------------------------------------------------------- 
    VLE relativo allo stress termico sistemico, 
      espresso come SAR medio a corpo intero             0,4 
    --------------------------------------------------------------------- 
    VLE relativo allo stress termico localizzato 
    nella testa e nel tronco, espresso come SAR 
        locale (nella testa e nel tronco)                 10 
    --------------------------------------------------------------------- 
    VLE relativo allo stress termico localizzato, 
        negli arti, espresso come SAR locale 
                    (negli arti)                          20 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota  A1-1:  il  rispetto  dei  VLE  sul  SAR  locale  deve  essere
    assicurato in termini di valore medio su ogni elemento di massa  pari
    a 10 g di tessuto contiguo della  parte  del  corpo  interessata;  il
    massimo valore del SAR locale cosi' ottenuto  deve  essere  impiegato
    per la verifica di conformita' con il pertinente VLE.  Tali  elementi
    di massa dovrebbero essere caratterizzati  da  proprieta'  elettriche
    approssimativamente  omogenee.  Il  concetto  di  massa  di   tessuto
    contiguo puo' essere utilizzato nella dosimetria  numerica,  nel  cui
    ambito puo' anche essere utilizzata una geometria semplificata, quale
    una massa cubica o sferica di tessuto, date le  difficolta'  pratiche
    di  identificazione  degli  elementi  contigui  mediante  misurazioni
    fisiche dirette. 
     
                                                               Tabella A2 
     
    VLE  relativo  agli  effetti  sensoriali  per  esposizione  a   campi
            elettromagnetici a frequenze comprese tra 0,3 e 6 GHz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                                      Assorbimento specifico locale 
       Intervallo di frequenza      di energia nella testa (SA) [mJkg-1 ] 
    --------------------------------------------------------------------- 
            0,3 ≤ f ≤ 6 GHz                          10 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota A2-1: la massa adottata per mediare l'SA locale e' pari a 10 g
    di tessuto. 
     
                                                               Tabella A3 
     
    VLE  relativo  agli  effetti  sanitari  per   esposizione   a   campi
         elettromagnetici di frequenze comprese tra 6 GHz e 300 GHz 
     
    ---------------------------------------------------------------------
         Intervallo di frequenza           Densita' di potenza [Wm-2 ] 
    --------------------------------------------------------------------- 
           6 GHz ≤ f ≤ 300 GHz                          50 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota A3-1: il rispetto del  VLE  sulla  densita'  di  potenza  deve
    essere garantito in termini  di  valore  medio  per  ogni  superficie
    corporea esposta di 20 cm² , con  la  condizione  aggiuntiva  che  la
    densita' di potenza mediata su ogni superficie di 1 cm² non superi il
    valore di 1000 Wm-2 . Le densita' di potenza a frequenze comprese tra
    6 e 10 GHz devono inoltre essere mediate  per  ogni  periodo  di  sei
    minuti. Al di sopra di 10 GHz la  densita'  di  potenza  deve  essere
    mediata su periodi di 68/f1,05 minuti (dove f e' la frequenza in GHz)
    per tenere conto della  graduale  diminuzione  della  profondita'  di
    penetrazione con l'aumento della frequenza. B. Valori di azione (VA). 
      I  valori  di  azione  (VA),  espressi  nelle   grandezze   fisiche
    misurabili  di  seguito   riportate,   consentono   una   valutazione
    semplificata della conformita' ai pertinenti VLE. In  particolare  il
    rispetto dei VA garantisce il rispetto dei pertinenti VLE, mentre  il
    superamento dei VA medesimi corrisponde all'obbligo  di  adottare  le
    pertinenti misure di prevenzione e  protezione  di  cui  all'articolo
    210: 
        VA (E) per i campi elettrici ambientali variabili nel tempo, come
    indicati nella tabella B1; 
        VA (B) per l'induzione magnetica ambientale variabile nel  tempo,
    come indicati nella tabella B1; 
        VA (S) per la densita' di potenza ambientale come indicati  nella
    tabella B1; 
        VA (IC ) per la corrente di contatto, come indicati nella tabella
    B2; 
        VA (IL ) per la corrente attraverso gli arti, come indicati nella
    tabella B2. 
        Valori di  azione  (VA)  per  esposizione  a  campi  elettrici  e
    magnetici. 
      I VA per E e B  corrispondono  ai  valori  del  campo  elettrico  e
    magnetico imperturbati, e sono intesi come valori massimi calcolati o
    misurati sul posto di lavoro nello  spazio  occupato  dal  corpo  del
    lavoratore o parti specifiche di questo. 
      I VA (E) e VA (B) derivano dai VLE relativi al SAR e alla  densita'
    di potenza (tabelle A1 e A3). Il VA (S) viene  a  coincidere  con  il
    corrispondente VLE, essendo espresso nella medesima unita' di misura. 
     
                                                               Tabella B1 
     
    VA per i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ambientali  a
                  frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                           VA (E) per 
                           l'intensita'     VA (B) per    VA (S) per la  
                            del campo      l'induzione     densita' di 
       Intervallo di        elettrico       magnetica        potenza  
         frequenza         [V/m] (RMS)      [µT] (RMS)       [W/m²] 
    --------------------------------------------------------------------- 
    100 kHz ≤ f < 1 MHz     6,1 × 102      2,0 × 106 /f         - 
    --------------------------------------------------------------------- 
       1 ≤ f < 10 MHz      6,1 × 108 /f    2,0 × 106 /f         - 
    --------------------------------------------------------------------- 
      10 ≤ f < 400 MHz         61              0,2              - 
    --------------------------------------------------------------------- 
    400 MHz ≤ f < 2 GHz     3 × 10-3 f½    1,0 × 10-5 f½         - 
    --------------------------------------------------------------------- 
       2 ≤ f < 6 GHz        1,4 × 102      4,5 × 10-1            - 
    --------------------------------------------------------------------- 
       6 ≤ f ≤ 300 GHz      1,4 × 102      4,5 × 10-1           50 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota B1-1: f e' la frequenza espressa in Hertz (Hz). 
      Nota B1-2: i [VA (E)]2 e [VA (B)]2 devono essere mediati  per  ogni
    periodo  di  sei  minuti.   Nel   caso   di   segnali   impulsivi   a
    radiofrequenza, la densita' di potenza di picco (vale a dire  mediata
    sulla durata dell'impulso) non deve superare di 1000 volte il  valore
    di VA (S) tabellato. Per campi  a  frequenze  multiple  l'analisi  e'
    basata  sulla  sommatoria  dei  contributi,  descritta  nelle   norme
    tecniche di riferimento e negli strumenti tecnici e specialistici per
    la riduzione dei livelli di rischio di  cui  all'articolo  28,  comma
    3-ter. 
      Nota B1-3: i VA (E) e  VA  (B)  sono  intesi  come  valori  massimi
    calcolati o misurati nello spazio occupato dal corpo del  lavoratore.
    Cio' comporta una valutazione dell'esposizione conservativa  e,  alla
    conformita' rispetto a detti valori massimi, consegue la  conformita'
    automatica ai VLE in tutte le condizioni di esposizione non uniformi.
    Al fine di semplificare la  valutazione  della  conformita'  ai  VLE,
    negli strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei  livelli
    di rischio di cui all'articolo 28, comma 3-ter, del presente  decreto
    potranno essere indicati, sulla base di una  dosimetria  consolidata,
    criteri relativi alla media spaziale dei campi misurati in specifiche
    condizioni non uniformi, da utilizzare  al  posto  del  criterio  del
    valore massimo spaziale. Qualora si  tratti  di  una  sorgente  molto
    localizzata, distante pochi centimetri dal corpo, il campo  elettrico
    interno  (in  situ),  e  la  conformita'  ai  VLE,   possono   essere
    determinati caso per caso mediante dosimetria. 
      Nota B1-4: il rispetto del VA (S) per la densita' di  potenza  deve
    essere garantito in termini  di  valore  medio  per  ogni  superficie
    corporea esposta di 20 cm2 , con  la  condizione  aggiuntiva  che  la
    densita' di potenza mediata su ogni superficie di 1 cm² non superi il
    valore di 1000 Wm-2 . Le densita' di potenza a frequenze comprese tra
    6 e 10 GHz devono inoltre essere mediate  per  ogni  periodo  di  sei
    minuti. Al di sopra di 10 GHz la  densita'  di  potenza  deve  essere
    mediata su periodi di 68/f1,05 minuti (dove f e' la frequenza in GHz)
    per tenere conto della  graduale  diminuzione  della  profondita'  di
    penetrazione con l'aumento della frequenza. 
     
                                                               Tabella B2 
     
    VA per le correnti di contatto  stazionarie  e  le  correnti  indotte
                             attraverso gli arti 
     
    --------------------------------------------------------------------- 
                       VA (IC ) per la corrente  VA (IL ) per la corrente
       Intervallo di   di contatto stabile nel     indotta in qualsiasi
         frequenza         tempo [mA] (RMS)          arto [mA] (RMS) 
    --------------------------------------------------------------------- 
    100 kHz ≤ f < 10 MHz             40                     - 
    --------------------------------------------------------------------- 
    10 MHz ≤ f ≤ 110 MHz             40                    100 
    --------------------------------------------------------------------- 
     
      Nota B2-1: il [VA (IL )]2 deve essere mediato per ogni  periodo  di
    sei minuti.».

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