Attività di coltivazione delle cave e strutture precarie complementari all’attività estrattiva
  • Assicurazione obbligatoria per le navi che transitano in acque territoriali
  • Fermo pesca arriva il decreto: misura necessaria per il futuro dei nostri mari.
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    Attività di riciclaggio delle navi presso la San Giorgio del Porto S.p.A. di Genova: non è necessaria la procedura di VIA

    Attività di riciclaggio delle navi presso la San Giorgio del Porto S.p.A. di Genova: non è necessaria la procedura di VIA

    Di Valentina Cavanna[1] . In data 12 marzo 2014, su istanza della società San Giorgio del Porto S.p.A., avente sede in Genova, è stata attivata la procedura di verifica/screening per l’attività di riciclaggio di navi da svolgersi presso l’impianto della stessa società.

    All’esito dell’istruttoria, è risultato non necessario assoggettare la predetta attività alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), «in quanto la stessa non incide su aspetti ambientali e non prefigura impatti negativi e significativi sull’ambiente, in ragione della caratteristiche dell’impianto e in base alla documentazione prodotta». Dalla documentazione si evince che «verranno adottate misure cautelative e gestionali, basate anche sulle indicazioni contenute nel Regolamento 1257/2013/UE[2] relativo al riciclaggio delle navi, che garantiscono che le attività verranno condotte in modo da evitare o ridurre al minimo gli impatti sui vari comparti ambientali coinvolti, anche in funzione dell’ubicazione dell’impianto e dell’assetto organizzativo e gestionale già consolidato da parte dell’azienda, nonché in considerazione del fatto che il recupero e il riutilizzo di materiali può essere considerato come attività avente effetti ambientali positivi».

    E’ stato dunque emesso decreto dirigenziale n. 1120 del 7 maggio 2014.

    Secondo il Regolamento 1257/2013/UE per “riciclaggio delle navi” si intende «l’attività di demolizione completa o parziale di una nave in un impianto di riciclaggio al fine di recuperare componenti e materiali da ritrattare, preparare per il riutilizzo o riutilizzare, garantendo nel contempo la gestione dei materiali pericolosi e di altro tipo, che comprende le operazioni connesse come lo stoccaggio e il trattamento di componenti e materiali sul sito, ma non il loro ulteriore trattamento o smaltimento in impianti separati».

    Il riciclaggio delle navi, secondo il progetto proposto dalla San Giorgio del Porto, avverrà nell’area delle Riparazioni Navali del Porto di Genova: pertanto, non è prevista la costruzione di alcun impianto.

    Questo progetto è stato presentato al fine di ottenere, innanzitutto, lo smantellamento della Costa Concordia[3]; secondariamente, allo scopo di far divenire Genova il porto di riferimento per tale tipo di attività.

     

    Riferimenti normativi:

    –          D. Lgs. n. 152 del 3/4/2006 e ss.mm.

    –          Legge Regione Liguria n. 38 del 30/12/1998 e ss.mm.

    –          Regolamento 1257/2013/UE



    [1]  Avvocato in Genova.

    [2]  REGOLAMENTO (UE) N. 1257/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 novembre 2013 relativo al riciclaggio delle navi e che modifica il regolamento (CE) n. 1013/2006 e la direttiva 2009/16/CE, all’indirizzo http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:330:0001:0020:IT:PDF.

    [3] La decisione è attesa nel Consiglio dei Ministri del 30 giugno p.v. Per quanto riguarda le eventuali fasi della demolizione della Concordia, si veda quanto già pubblicato all’indirizzo http://www.themeditelegraph.it/it/shipping/shipyard-and-offshore/2014/06/13/concordia-fatta-pezzi-pesanti-come-mila-auto-5mVodxzmmnnDot8GW6lmCP/index.html.

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    Info sul autore

    Avvocato, Valentina Cavanna si occupa di assistenza legale alle imprese e due diligence legale in materia di Diritto dell’Ambiente e Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (inclusi gli aspetti relativi alla normativa in materia di autorizzazione integrata ambientale, alla gestione dell’amianto, alle emissioni in atmosfera, agli scarichi idrici, alla gestione dei rifiuti, alle attività di bonifica ambientale, alla normativa di prevenzione incendi).

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