Studi di settore: arrivano i correttivi anticrisi.
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    AGENZIA ENTRATE: Studi di settore 2016 correttivi anticrisi e modifiche della territorialità.

    AGENZIA ENTRATE: Studi di settore 2016 correttivi anticrisi e modifiche della territorialità.

    Via libera ai correttivi anticrisi e alle revisioni. La Commissione degli esperti, ha espresso il proprio parere su una serie di interventi relativi alla applicazione degli studi di settore per il periodo di imposta 2016.

    In particolare, all’ordine del giorno erano previsti i seguenti interventi: Correttivi anticrisi

    Gli esperti hanno valutato positivamente la metodologia di elaborazione degli interventi finalizzati a cogliere la particolare congiuntura economica in corso.

    Gli interventi disposti per affrontare le difficoltà del mercato saranno comunque sottoposti ad una successiva verifica, al fine di valutarne l’effettiva coerenza, prima della relativa approvazione.

    I correttivi 2016 hanno lo scopo di adeguare gli studi di settore alla situazione economica attuale e propongono i medesimi piani di interventi già previsti per il periodo di imposta 2015, ovvero:

    -interventi relativi all’analisi di normalità economica;
    -interventi relativi all’analisi di coerenza;
    -correttivi congiunturali di settore;
    -correttivi congiunturali territoriali;
    -correttivi congiunturali individuali.

    Evoluzioni 2016 e Territorialità

    Oggetto di parere anche le evoluzioni previste per il periodo di imposta 2016.

    In particolare, complessivamente la Commissione ha dato il via libera su:

    -18 studi del comparto del commercio;
    -7 studi del comparto dei professionisti;
    -20 studi del comparto delle manifatture;
    -12 studi del comparto dei servizi.

    Infine gli esperti hanno dato l’ok agli aggiornamenti delle diverse territorialità utilizzate per i nuovi studi che dovrebbero andare in evoluzione nel 2016.

    Ha ricevuto, inoltre, parere favorevole anche la proposta che prevede la non utilizzabilità degli studi di settore ai fini dell’accertamento, anche per i soggetti che fuoriescono dal regime forfettario.

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