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    1 miliardo di rimborsi Iva per le imprese.

    Iva

    Nelle prossime settimane saranno rimborsati i crediti Iva spettanti a oltre 4.300 imprese, per un importo complessivo di circa 1,2 miliardi di euro, messi a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

    Con questa nuova iniezione di liquidità, la somma complessiva rimborsata in questi primi mesi del 2013 a arriverà a ben 2,5 miliardi di euro.

    Intanto, sono  on line i primi dati dell’Osservatorio delle partite Iva con la sintesi del mese di gennaio 2013. Attraverso il dipartimento delle Finanze che mette a disposizione il consueto strumento di monitoraggio sulle attività aperte e chiuse, mese per mese, suddivise per natura giuridica, ripartizione territoriale, settore produttivo e dati demografici.

    Così, le partite Iva aperte sono 85.087. Confrontate con gennaio 2012, sono diminuite del 4,8 per cento. La quota relativa alle persone fisiche è del 78,9% quella delle società di capitali 13,4%: rispettivamente -8,2% e +19,3% rispetto a gennaio 2012.
    Il territorio conferma le maggiori aperture al Nord con il 45%, 22,5% al Centro e 32,3% al Sud e isole. Come settore produttivo, è il commercio che continua a registrare le maggiori aperture (21%). Seguono le attività professionali (20%). Il confronto con lo stesso mese dell’anno precedente evidenzia che le attività più “richieste” sono quelle della ristorazione (+18,3%) e quelle dell’istruzione (+10,4%). In calo edilizia e professioni (-18,2% e -14,5%).

    Riguardo le persone fisiche sono quelle di sesso i maschile ad aprire la maggior parte di partite Iva (62,8%). Di questi il 49,4% ha meno di 35 anni. Rispetto a gennaio 2012, il lievissimo aumento di aperture riguarda la fascia d’età 51-65 anni. Infine, sono 25.874 (circa il 16% in meno del corrispondente mese dello scorso anno) le adesioni al regime di vantaggio riservato ai contribuenti di piccole dimensioni (Dl 98/2011), in base al quale l’aliquota dell’imposta sostitutiva da versare (al posto di Irpef e Iva) si riduce dal 20% al 5 per cento.

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